Ippodromo Varese, commissione senza la società. Sul bando Malerba non si esprime

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La Commissione sport dedicata all'Ippodromo

VARESE – La Commissione sport si riunisce per parlare del futuro dell’Ippodromo, ma senza la società che gestisce l’impianto. Era assente questa sera, mercoledì 23 aprile – per motivi personali – Guido Borghi, presidente della Svicc, Società varesina incremento corse cavalli, alla riunione richiesta dalla minoranza in cui era prevista proprio l’audizione dei gestori. Sul tema bando invece l’assessore allo sport Stefano Malerba non si è espresso.

Società assente

«Borghi ha detto che oggi non poteva per motivi personali e ha dato la sua disponibilità per mercoledì prossimo, ma la minoranza con Angei ha detto di no», ha spiegato Malerba in merito al mancato rinvio della commissione in una data in cui fosse presente anche la società. «Venuti a conoscenza dell’assenza della società che ci è stata comunicata oggi abbiamo valutato se fosse possibile spostare a domani l’audizione chiedendo un solo gettone di presenza – ha risposto il consigliere leghista Stefano Angeiè la seconda volta che capita che viene richiesta un’audizione e per motivi personali i soggetti non si presentano. Ho ritenuto di dire che non davo il mio assenso a che la commissione venisse rinviata». Una nuova riunione alla presenza della società dovrebbe essere ricalendarizzata a breve, ma non il 30 aprile, data in cui è in programma un’altra commissione.

Malerba non parla del bando

Angei ha chiesto che nel prossimo incontro siano presenti anche i tecnici del Comune in grado di dare un riscontro sul bando per l’Ippodromo che è stato revocato dall’amministrazione dopo una fuga di notizie sui nominativi dei partecipanti. Argomento del quale ha chiesto conto stasera a Malerba, che non è però entrato nel merito. «Non parlo di quello che è in corso – ha detto l’assessore – è una procedura amministrativa, la politica ha il ruolo di dare indirizzi. È stata predisposta una manifestazione d’interesse, c’è in corso una procedura e io della procedura non parlo». Angei ha insistito: «Ad oggi è stato avviato un procedimento di annullamento, l’assessore deve rispondere». Non ha ricevuto però ulteriori riscontri. «Su questo andrò a fondo», ha quindi concluso.

Impianti e pista

Per quanto riguarda lo stato degli impianti invece l’assessore Malerba ha spiegato che in base a quanto è stato dichiarato al Comune via Pec sono i corso i lavori per poter garantire la partenza della stagione estiva con un ippodromo efficiente, con la riapertura delle tribune. Quindi è intervenuto sulla decisione della società di inibire l’uso della pista per gli allenamenti a partire dal prossimo 2 maggio, che sarebbe dovuta a crediti nei confronti di allenatori e proprietari. «È chiaro che è nell’interesse dell’amministrazione che avvengano gli allenamenti, ma è un problema tra privati. Il Comune ha poche armi».

La nota degli allenatori

Hanno seguito la commissione alcuni allenatori dell’Ippodromo: l’Associazione Nazionale Galoppo ha diffuso una nota per illustrare la propria posizione sulle vicende trattate.

  • Gli Operatori e la SVICC hanno in essere un contenzioso da diversi mesi riguardante i termini del contratto in essere tra loro inerente all’affitto dei box e l’utilizzo delle piste e delle strutture dell’Ippodromo per l’allenamento;
  • Eventuali ritardi, peraltro ancora da quantificare, di alcuni Operatori nella corresponsione
    dei canoni di locazione non possono rappresentare strumento per impedire l’accesso dei cavalli alle piste di allenamento di proprietà comunale. Tale condotta della SVICC metterebbe a rischio il benessere animale, in quanto l’impossibilità di svolgere un allenamento giornaliero comporterebbe gravi rischi alla sua salute. Inoltre, metterebbe a rischio la prosecuzione dell’attività agonistica. A tal riguardo e per scongiurare simili comportamenti gli Operatori hanno già presentato esposto alle pubbliche autorità;
  • In aggiunta riteniamo illogico chiudere il Centro di Allenamento visto che i lavori da svolgere riguardano la pista in erba e non quella in sabbia, che viene utilizzata per allenare i cavalli;
    L’alternativa, proposta dalla SVICC, di spostare i cavalli nel centro di allenamento di Caravate, non è percorribile in quanto la struttura non è adeguata per venire incontro alle reali necessità del comprensorio varesino attualmente in allenamento presso le Scuderie Olona dell’Ippodromo;
  • Gli Operatori richiedono soltanto di poter continuare la loro attività senza il rischio di dover mettere a repentaglio decine di posti di lavoro;
  • Vorremmo anche chiarimenti circa l’agibilità delle tribune in vista della prossima stagione estiva di corse, un fiore all’occhiello per la città di Varese. Gradiremmo dunque sapere se le restrizioni per l’accesso alle tribune sono state risolte, come sembrerebbe vista l’organizzazione, da parte della SVICC, nei prossimi due anni dei mondiali di ciclocross con ingresso al pubblico previsto per circa 4mila persone.

Bando Ippodromo Varese revocato, Angei: «Perché?» Il Comune: «Fuga di notizie»

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