Acqua, qual è l’impatto della depurazione? Alfa calcola la sua impronta di carbonio

alfa impatto depurazione acqua
Il depuratore Alfa di Varese Pravaccio

VARESEAlfa e Università delle Marche insieme per un futuro più sostenibile: il gestore idrico varesino, affiancato dall’ateneo di Ancona, calcola la sua impronta di carbonio con l’obiettivo di diventare sempre più virtuoso dal punto di vista ambientale (qui sotto l’intervista a Daniele Cecconet, responsabile processo e performance depurazione).

Non solo numeri

Dalle emissioni generate dai depuratori a quelle prodotte dalle auto aziendali impiegate dai tecnici per la manutenzione di impianti e reti fognarie, senza dimenticare i consumi energetici di uffici e impianti. Nulla sfugge al calcolo di Alfa per quantificare le sue emissioni di gas effetto serra e per determinare, di conseguenza, la carbon footprint, l’impronta di carbonio, del servizio di depurazione delle acque reflue. Il risultato è molto più che un numero: l’obiettivo è quello di far emergere pregi e difetti della gestione attuale, per poterla ulteriormente migliorare, rendendo l’azienda sempre più sostenibile e rispettosa dell’ambiente.

Il progetto

Ad affiancare Alfa in questo percorso è l’Università Politecnica delle Marche, in prima linea impegnata nella raccolta e nell’elaborazione dei dati. Si può definire carbon footprint l’indicatore che esprime, in CO2 equivalente, il totale delle emissioni di gas ad effetto serra associate direttamente o indirettamente a un prodotto, un’organizzazione o un servizio. L’unità di misura, espressa in tonnellate di CO2 equivalente, permette di esprimere l’effetto serra prodotto dai gas emessi. La qualità tecnica del servizio idrico integrato prevede come indicatore proprio l’impronta di carbonio del servizio di depurazione.

Dal Brasile a Gallarate per scoprire i contatori di ultima generazione di Alfa

alfa calcola impronta carbonio – MALPENSA24

Visited 176 times, 1 visit(s) today