Piazza Martiri a Novara: i social “stroncano” il progetto Canelli – Sovrintendenza

Novara piazza Martiri dibattito
Una suggestione notturna della piazza Martiri nel nuovo progetto di riqualificazione

NOVARA – A guardare commenti che sono apparsi su Facebook sotto i post pubblicati da alcuni consiglieri comunali dopo la seduta di commissione in cui il sindaco Alessandro Canelli ha svelato la versione definitiva del progetto di riqualificazione di piazza Martiri, verrebbe da domandarsi se a maggioranza e opposizione in consiglio comunale sia arrivata l’eco di cosa pensa la città (o almeno una parte della città che si esprime attraverso i social) della “nuova” piazza Martiri che uscirà dal travagliato cantiere aperto da maggio.

Opinioni social decisamente negative

Una antologia (tutta assolutamente reale e verificabile)? Eccola.
«Il progetto originale degli architetti che ci hanno lavorato è stato snaturato! Che amarezza …». «Orribile». «Praticamente trasformata in un “non-luogo”…». «Bruttino. Viste le future estati caldissime si poteva osare col verde».
«Per gli eventi c’è già il castello, qui serviva una piazza con più verde che fosse un vero salotto e con panchine all’ombra delle piante. Senza una progettazione di città con più verde per attenuare l’aumento delle temperature il centro è destinato a morire, andranno tutti ai centri commerciali a cercare il fresco».
E ancora: «La trovo onestamente orrenda» «La sindaca di Parigi ha tolto il cemento dalla piazza del municipio e l’ha trasformata in bosco urbano . A Novara riempiamo la città di capannoni e bom…»

Posizioni lontanissime dal fervore del sindaco (e dalle aperture dell’opposizione)

Data tutta la tara necessaria ad un linguaggio, quello dei social, che va sempre decisamente un po’ sopra le righe, l’impressione è che il sentiment del novarese medio, sia lontanissimo dal fervore con cui ieri Canelli ha raccontato il progetto e il travagliato iter attraverso cui si è giunti alla sua definizione e anche dalle timide e parziali aperture di credito dei consiglieri del Pd.

Un comune sentire, quello che emerge dalla città, lontanissimo poi  dalla posizione del Movimento 5 stelle che, per bocca del capogruppo Mario Iacopino, pur formulando diverse osservazioni di metodo,  è sembrato dare man forte al sindaco nella critica alle prese di posizione del mondo ecologista della scorsa estate.
«Ci sono state davvero troppe polemiche» ha detto, andando di sponda con Canelli che aveva definito le dichiarazioni delle associazioni ambientaliste «animate dal bisogno di visibilità. Invece di andare sui giornali avrebbero potuto chiedere, sarebbe stato più facile ».

Come sarà alla fine la piazza?

Ma alla fine come sarà la “nuova” piazza Martiri?  Lo ha raccontato il sindaco, ricostruendo il lungo braccio di ferro con la Sovrintendenza. Che, di fatto, è il “progettista” che firma la riqualificazione, perché sono tante e tali le scelte imposte dai funzionari di corso Cavallotti che il disegno originale degli uffici comunali supportati dal Politecnico di Milano non si riconosce quasi più.
Il progetto originale prevedeva due filari di alberi sul portico del Coccia e un filare di fronte Palazzo Venezia, con una aiuola circolare in mezzo.
La Soprintendenza ha detto no: l’aiuola circolare avrebbe stravolto l’assetto storico e le operazioni di scavo a ridosso del monumento avrebbero rischiato di generare un’instabilità della statua. Via anche le  vasche che avrebbero dovuto esser collocate davanti al Borsa. In cambio fontane raddoppiate: l’elemento “acqua”  si estenderà verso il Castello.

“Obbligata” anche la scelta degli alberi

Indicazioni stringenti dalla Sovrintendenza anche per il tipo di alberi da impiantare. Niente lecci  che hanno le radici “fittonanti” che scendono in profondità, ma scelta obbligata verso gli aceri, che hanno radici “a ventaglio”. Peccato che non siano sempreverdi: quindi nella stagione del “foliage” tappezzeranno la piazza di foglie caduche.
Ci sarà poi, ed è un’altra novità rispetto al progetto originale, una “stradina” pedonale in porfido lungo i portici del Coccia. E il porfido comparirà anche sulla pavimentazione di via Coccia, la strada che circonda la piazza.

Le preoccupazioni di Pirovano

Tra le pochissime osservazioni critiche arrivate, quella di Rossano Pirovano del Pd che ha manifestato preoccupazione per la sicurezza. «In piazza ci saranno bambini a giocare, e mi sembra che verso la strada non ci siano protezioni. Sarebbe stato meglio mettere su questo lato il doppio filare». Il sindaco ha ipotizzato di collocare alcune fioriere. Ma tutto sembra sempre inevitabilmente dipendente dai desiderata della Sovrintendenza.

Fonzo chiede i conti

Chi si è occupato poco degli aspetti estetici è stato il capogruppo del Pd Nicola Fonzo, che ha chiesto chiarimenti sulle differenze tra il progetto originario e quello reale in termini di costi e tempi.
Netta la risposta di Canelli: la spesa non aumenta  e il cronoprogramma è invariato. Saranno 10-11 mesi di cantiere. Quanto ai costi, saranno vicini ai 3,5 milioni di euro per i due lotti: 1,5 milioni sono già coperti da Fondazione CRT, mentre per i restanti 2 milioni (al netto dei ribassi d’asta) il Comune sta cercando fondi  da bandi esterni, per evitare di usare risorse di bilancio o di aprire un nuovo mutuo.

Un evento pubblico in arrivo

Il sindaco in conclusione ha annunciato l’intenzione di promuovere un evento pubblico per presentare alla città non solo le scelte su piazza Martiri ma anche un più vasto progetto sull’arredo urbano che riguarderà non solo il centro ma anche altre parti della città. «Se chi verrà dopo di me lo vorrà – ha concluso – avrà un piano già pronto all’uso».

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