L’ex comandante di Ferno: «Tutto archiviato. Ma Foti parla ancora»

Nella foto il comandante Nicolò Rachele

FERNO – L’ex comandante della Polizia Locale di Ferno Nicolò Rachele (attualmente in servizio a Casorezzo e a scavalco a Lonate Pozzolo) rompe il silenzio sulla vicenda che lo ha coinvolto e che lo ha visto prosciolto da ogni ipotesi di illecito su stessa richiesta della Procura di Busto Arsizio. Non c’è stata nemmeno necessità di un processo tanto è apparso chiaro «che non ho mai fatto nulla di illecito».

Esternazioni e dimenticanze

E infatti alla richiesta del pubblico ministero ha fatto seguito l’archiviazione decisa dal Giudice per le indagini preliminari «senza che – precisa Rachele – vi fosse apposizione da parte del Comune di Ferno». Il punto è che, nonostante la conclusione delle indagini abbia provato ogni estraneità del comandante «In più occasioni, il Sindaco di Ferno (Sarah Foti), ha fatto esternazioni ed insinuazioni circa la vicenda in cui sono stato coinvolto, parlando di legalità e trasparenza». Secondo Rachele, però, il primo cittadino ha omesso delle informazioni fondamentali. E adesso il comandante, rimasto in silenzio nonostante l’esito più che positivo per lui della vicenda, ha detto basta.

L’intervento del comandante Rachele

Come spettatore silente, ho atteso per un lungo periodo tra critiche e incertezze, ma ora, in accordo con il mio nuovo legale Ignazio Cannella, rompo il silenzio e dico la mia, viste le continue polemiche. In più occasioni, il Sindaco di Ferno, ha fatto esternazioni ed insinuazioni circa la vicenda in cui sono stato coinvolto, parlando di legalità e trasparenza, ma veniamo ai fatti. Il Sindaco di Ferno ha dedicato un piccolo trafilo riguardante la pubblicazione sbagliata del concorso di gennaio 2023 per l’assunzione di due Agenti di Polizia Locale, ma ha “dimenticato” di informare che dopo la prova preselettiva, giunse in Comune una lettera anonima (giuridicamente dettagliata) incentrata proprio su questo errore di pubblicazione da parte dell’ufficio personale del Comune. Il concorso venne annullato immediatamente. A causa dei noti fatti sopra richiamati, il 10 novembre 2023 – una data che non scorderò mai – alle 06.15, si presentò la Guardia di Finanza a casa mia, la quale mi informava che il Sindaco di Ferno aveva presentato denuncia per il concorso annullato in autotutela. Mi perquisirono la casa e la macchina, oltre che sequestrami il cellulare per un mese, ma non fu trovato niente a mio carico, né nell’immediatezza della perquisizione né tantomeno dopo. Perché? Perché non ho mai fatto nulla di illecito. Oltre a ciò, i miei genitori si sentirono male per l’accaduto. A fine marzo del 2024, il Pubblico Ministero propose l’archiviazione del procedimento che non fu mai impugnata dall’Amministrazione di Ferno. Il 15 giugno 2024, il Giudice per le Indagini Preliminari, Dott. Stefano Colombo, emetteva decreto di archiviazione definitiva dato che gli elementi acquisti non consentivano di formulare una ragionevole previsione condanna. Come ho sempre sostenuto e ribadito, non ho mai commesso nulla ed ho sempre operato nella trasparenza, nella legalità e nel pieno rispetto della funzione che mi era stata conferita. L’unica colpa che ho? Conoscere tante persone, perché in 14 anni di servizio e in una vita spesa a insegnare difesa personale e tecniche operative a civili e poliziotti, è normale conoscere persone che poi si può occasionalmente incontrare in qualità di partecipanti a corsi e concorsi pubblici. A dispetto di tutto quanto sopra chiarito, è stata costante anche nelle scorse settimane, l’ulteriore pubblicazione su social networks di notizie e commenti falsi circa la vicenda che mi ha riguardato. Preciso, in ogni caso, che mi riservo di tutelare i miei diritti ed interessi nelle sedi competenti.

ferno ex comandante foti – MALPENSA24

 

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