BOLOGNA – Prima la notizia più importante: la Openjobmetis è ufficialmente salva. Scafati perde in casa contro Treviso e la Kastritis band archivia anche quell’1% di possibilità di scendere in A-2. Ma per quello che si è visto alla Segafredo Arena è stata una salvezza senza onore. Varese ritorna all’era mandoliana: fragilità, poca (nessuna) voglia di piegare le gambe in difesa, pochissima aggressività (0 tiri liberi tirati dopo 30’, alla fine saranno 5 di cui 1 per fallo tecnico, ma a differenza di Trapani non c’è alcuna colpa degli arbitri, solo una garra che neanche al torneo dei Giardini Margherita…). Intendiamoci, la Virtus è stata completamente ribaltata da Dusko Ivanovic, che ha dato uno spirito nuovo alla Segafredo dopo la brutta Eurolega (ottima difesa organizzata, nei playoff sarà dura per tutti). Tutto giusto, ma la Openjobmetis ha fatto una pessima figura. E pensare che la società ha pure rinunciato ad incassare i soldi del buyout di Hands per non dare l’idea di sbracare. Ma allora, al termine della 28a giornata, il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto? La Openjobmetis festeggia la salvezza, ma senza onore sul campo, almeno per la prestazione della Segafredo Arena. Questa la nostra sintesi. Forse brutale, ma non ci abitueremo mai a vedere una squadra della storia di Varese prendere 40 pere o giù di lì. Neanche contro una squadra di Eurolega.
Inside the match
Ottimo approccio soprattutto difensivo della Openjobmetis che vince il primo tempino nonostante la ricaduta dell’infortunio a Gray (13-17 al 10’). La Virtus cambia passo nel secondo quarto grazie alla difesa e in attacco con Belinelli: il parziale di 12-0 vale il sorpasso (26-22 al 15’), Alviti pareggia (26-26) e poi 3 triple consecutive riallungano (37-28) fino a chiudere con la bomba sulla sirena di Morgan per il 45-30 all’intervallo. La Virtus crivella la difesa biancorossa a suon di triple ed è già garbage time.
STATS
La statistica più clamorosa è quella del tiro da 3: 53% per la Virtus, 35% per Varese. Mettiamoci anche l’enormità delle 18 palle perse della Openjobmetis. In queste due voci c’è tanto del match.
Mixed Zone –Giannis Kastritis
Non ho molto da dire sulla parte riguardante la pallacanestro. Alla metà del secondo quarto la Virtus ha dominato in ogni aspetto della partita. Hanno rispettato il gioco, noi e loro stessi senza regalarci nulla per tutto il match e togliendoci tutto quello che potevano. Mi voglio congratulare con loro per questo. Noi abbiamo avuto un buon momento all’inizio dove siamo stati nel punteggio e abbiamo provato a competere. Sono orgoglioso di quello che hanno fatto i nostri giocatori e la squadra negli ultimi due mesi e mezzo e sono sicuro che i ragazzi torneranno in palestra per lavorare e che produrremo una diversa performance settimana prossima davanti ai nostri tifosi contro Trieste. Congratulazioni alla Virtus e in bocca al lupo per il resto della stagione. La salvezza? Obiettivo raggiunto. Sono orgoglioso di quello che hanno fatto i ragazzi, perché quando sono arrivato qua io non c’era nulla di scontato. Devo dare credito al lavoro fatto dalla squadra, lo staff e tutta la società. Conosco molto bene la storia di Varese e so che forse non è corretto usare la parola orgoglio per un traguardo come la salvezza, però bisogna saper affrontare le situazioni e la situazione quando sono arrivato era difficile. Abbiamo incominciato a fare un lavoro e a creare una cultura che ho cercato di portare e che i ragazzi sono stati bravi ad assorbire. Non sto parlando solo per le prossime due partite, ma questa cultura vogliamo portarcela anche per la prossima stagione.
Mixed Zone – Dusko Ivanovic
Abbiamo giocato un match serio, c’era un po’ di preoccupazione perché era la prima partita dopo una settimana di allenamenti, e dopo il primo quarto siamo usciti fuori molto bene. Dopo la Stella Rossa c’è stato un punto di svolta nella stagione, cercando di migliorare in difesa e fare i playoff nel miglior modo possibile. E’ stata l’ultima di Holiday, che va in scadenza di contratto: cerchiamo sempre sul mercato se c’è qualcuno disponibile, vedremo.
MVP OJM
Eliseè Assui. E’ vero, le percentuali da fuori sono così così (2/6 da 3…non che i suoi colleghi…), ma è l’unico insieme a Akobundu-Ehiogu a dimostrare di starci dal punto di vista atletico e dell’intensità di fronte a una squadra di EuroLega. Se molti suoi compagni sono piumini per spolverare gli scaffali, Big Eli è una aspirapolvere. Che ha ancora bisogno di crescere molto. Com’è ovvio a 19 anni e al suo primo campionato di serie A.
Rating
Mitrou-Long 5, Hands 6.5, Assui 7, Alviti 6, Akobundu-Ehiogu 7; Librizzi 5, Bradford 4.5, Gray s.v., Anticevich 4, Esposito 5, Turconi n.e., Fall 5.5. Coach Kastritis 5.
Match report
Segafredo Virtus Bologna-Openjobmetis Varese: 104-67
(13-17; 45–30; 80–50)
SEGAFREDO VIRTUS BOLOGNA: Hackett 4, Cordinier 7, Clyburn 14, Polonara 10, Zizic 6; Pajola 5, Belinelli 13, Morgan 14, Holiday n.e., Akele 8, Shenhelia 14, Diouf 9. Coach Ivanovic.
OPENJOBMETIS VARESE: Mitrou-Long 7, Hands 20, Assui 8, Alviti 9, Akobundu-Ehiogu 10; Librizzi 6, Bradford 3, Gray, Anticevich, Esposito 2, Turconi n.e., Fall 2. Coach Kastritis.
Next stop
Penultima giornata di campionato (e ultima in casa) per la Openjobmetis, che riabbraccerà i numerosi ex della Pallacanestro Trieste. Appuntamento domenica 4 maggio alle ore 18.15 alla Itelyum Arena. Comunque vada sarà una festa per i tifosi, che potranno festeggiare i biancorossi al termine di una stagione tribolata e difficilissima. Ovviamente nella speranza di chiudere con una vittoria, che consentirebbe a Varese di scalare un pochino la classifica in chiave wild card per le coppe europee.
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