BUSTO ARSIZIO – Ci siamo! Le date erano già certe: sabato 10 maggio l’andata a Busto Arsizio, sabato 17 il return match al “Silvio Piola” di Vercelli. E ora ci sono pure gli orari: entrambe le gare dei playout fra Pro Patria e Pro Vercelli (a proposito i piemontesi hanno esonerato il tecnico Marco Banchini promuovendo in panchina Massimo Gardano) avranno calcio d’inizio alle ore 17.30.
Ma la vera novità di questi spareggi salvezza sarà l’utilizzo del “VAR” (Video Assistant Referee), per la prima (storica) volta non solo allo “Speroni”, ma in una partita della Pro Patria. Una tecnologia che, se utilizzata in campionato, avrebbe probabilmente invalidato il… “dubbio” rigore concesso alle bianche casacche nel match di regular season dello scorso 12 aprile, ridisegnando la classifica e chissà.
Ma tant’è: recriminare sugli episodi del passato o piangere sulle (tante, troppe) occasioni lasciate per strada in questa stagione non ha più senso: aumenterebbe solo i rimpianti per quello che poteva essere e invece non è stato. Ora la Pro Patria e la sua gente, nonchè la Città di Busto Arsizio e la sua politica, devono pensare ad una sola cosa: a restare uniti, a salvarsi e a mantenere la categoria ed il professionismo. Ecco perché i tifosi biancoblù, adesso più che mai, devono compattarsi e compattare l’ambiente, per stare vicino a squadra e società in questi playout senza appello.
La retrocessione, ipotesi al momento non contemplata, avrebbe conseguenze inimmaginabili, anche (e non solo) per la Primavera 3, in corsa per un grande sogno.
Pro Patria, beffa ripescaggi: precedenza a squadre B e club di serie D
