Vivere San Giorgio: «Il minuto di silenzio per Ramelli? Non è un lutto recente»

claudio ruggeri

SAN GIORGIO SU LEGNANO – «Ramelli non può essere il pretesto per contrapporre ancora, né può diventare moneta di scambio. Il minuto di silenzio è stato negato dall’amministrazione di San Giorgio su Legnano (che non è di centro sinistra, ma da sempre civica) in quanto il tributo del silenzio è concesso in occasione di lutti recenti». È la risposta del gruppo consiliare Vivere San Giorgio che sostiene il sindaco Claudio Ruggeri (nella foto) alla polemica sollevata dal gruppo di minoranza Uniti per San Giorgio sulla mancata concessione, nell’ultimo consiglio comunale, dell’omaggio alla memoria di Sergio Ramelli e di tutti i giovani la cui vita è stata stroncata dall’odio politico, come richiesto dal consigliere di opposizione Samuele Trevisan.

«Dalla minoranza riflessione politica e di parte»

«Nulla comunque ha impedito al consigliere Trevisan di esporre al consiglio comunale, in occasione del 50° anniversario della morte del giovane Ramelli, un’ampia riflessione dal carattere decisamente politico e di parte, che comunque ha provocato una serena discussione nella sala – prosegue Vivere San Giorgio – Se vogliamo fare memoria per Ramelli, allora facciamola non solo per lui, ma per tutte le vittime del delirio fanatico dei cosiddetti anni di piombo, figlio di una storia mai risolta e di una pace mai veramente cercata o trovata, che ancora oggi, neanche troppo velatamente, sobilla un revisionismo semplicistico ed alimenta paure fantastiche, in nome delle quali si vorrebbe riscrivere la nostra Costituzione e limitare le libertà e i diritti conquistati – purtroppo – a caro prezzo. Ancora una volta la Destra ha perso un’occasione per pacificare. E le “celebrazioni” di questi giorni ne sono dimostrazione».

Ramelli, la maggioranza nega minuto di silenzio in consiglio a San Giorgio

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