“Via gli invasori stranieri dell’Europa”. Il Remigration summit sceglie Busto Arsizio

busto remigration summit

BUSTO ARSIZIO – Che cosa c’entra Busto Arsizio con il Remigration summit, evento organizzato per il 17 maggio dall’estrema destra europea che chiede l’espulsione di massa degli immigrati? Secondo fonti giornalistiche, Busto è “consigliata” dagli organizzatori, con a capo l’austriaco Martin Sellner, come località dove i partecipanti possono prendere alloggio, in città e nei dintorni. Ma c’è di più: il convegno potrebbe addirittura svolgersi in provincia di Varese. Dove? Il posto è tenuto segreto, almeno per il momento; sarà svelato un giorno, al massimo due giorni prima dell’inizio dei lavori. Che probabilmente non si terranno a Milano, come annunciato alcune settimane fa, provocando la dura reazione del sindaco Giuseppe Sala e di diversi gruppi, associazioni e partiti, indignati per i temi razzisti in discussione, ma potrebbero tenersi nelle vicinanze di Busto, se non addirittura in città. “Un’ipotesi che non sorprenderebbe – si commenta sul Corriere della Sera – visto che il filo nero si snoda da anni nell’area”.

Facile comprendere perché è “consigliata” proprio Busto Arsizio: per la vicinanza di Malpensa, la comodità dei trasporti sia ferroviari sia autostradali, per i numerosi alberghi che offrono nei dintorni un’ampia possibilità di pernottamento, per la rete logistica che la caratterizza.

Il problema però è di sostanza, di contenuti: quella del 17 maggio non sarà una semplice conferenza. Remigration si basa sul concetto della deportazione di massa degli stranieri, regolari o irregolari che siano. Tra i suoi maggiori interpreti c’è  Martin Sellner, leader del Movimento Identitario Austriaco, noto per aver diffuso la teoria della “grande sostituzione”, secondo cui le popolazioni europee sarebbero oggetto di un piano di “sostituzione etnica”. Le sue idee estremiste gli hanno già valso il divieto di ingresso in diversi Paesi, tra cui Regno Unito, Svizzera e Germania. Un messaggio, il suo, che non è sicuramente conciliante. Tra gli altri relatori è annunciata la presenza di Eva Vlaardingerbroek, olandese che definisce “totalitaria” l’Unione Europea e ne auspica “il ritorno ai valori veri”.

Il senso più profondo del summit, a cui si accede pagando una quota che avrebbe già permesso di raggiungere il sold out, è sintetizzato in una frase scritta sulla piattaforma per l’iscrizione al convegno da un partecipante all’evento: “La remigrazione, cioè l’espulsione fisica dall’Europa di tutti gli invasori non bianchi, che stanno distruggendo le nostre vite, è l’unico modo per vincere questa guerra contro di noi”. Un altro gli risponde: “Grazie per difendere ‘Europa”.

Come reagiranno ora Busto Arsizio e la provincia di Varese all’eventualità di un simile appuntamento?

busto remigration summit – MALPENSA24

 

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