Sette artisti, sei giorni, un museo. Il progetto angerese per raccontare la città

Artisti giorni museo Angera

ANGERASette artisti insieme per sei giorni in un museo. Non è un reality show, ma la residenza artistica di Angera. Un progetto che inizia oggi – lunedì 12 maggio – pensato dal Civico Museo Archeologico locale insieme a Bepart Società Cooperativa Imprese Sociale con l’obiettivo di progettare quattro giochi esperienzali che permettano di esplorare in nuovi modi Angera e la sua storia. 

Gli artisti

A partecipare alla speciale residenza artistica saranno due illustratori, una fotografa, un game designer e tre esperti di arte digitale. «Non vediamo l’ora di accogliere Anna Cerrato, Gabriele Genoa, Jasper Mori, Marco Bielli, Niccolò Beretti, Sara Bellini e Ufocinque», ha detto il sindaco di Angera, Marcella Androni. «Stiamo cercando di creare per loro un’esperienza gratificante e un tempo condiviso di scoperta, relazione e sperimentazione. Grazie alle opere e ai giochi che nasceranno da questa residenza, la città potrà disporre di strumenti che permettano di scoprirla e riscoprila con occhi nuovi, quale spazio narrativo partecipato».

I giochi

I giochi, infatti, uniranno arte, esplorazione urbana, divertimento, audio e realtà aumentata. «Il risultato – hanno assicurato gli organizzatori – sarà un mix di narrazione, gioco e installazioni phygital, cioè opere fisiche e digitali, che andranno ad arricchire e abbellire la città».
Nei giorni di residenza – dal 12 al 16 maggio – gli artisti alterneranno momenti di progettazione ad altri di scoperta del territorio, del suo patrimonio archeologico e del suo Museo Diffuso. «Questo prosegue la sua missione nel promuovere il dialogo tra memoria e futuro attraverso la creatività contemporanea e l’innovazione culturale ed educativa», ha spiegato Anna Bernardoni, responsabile dei servizi didattici del Museo. «Siamo molto emozionati per la settimana di lavoro che ci aspetta, e invitiamo i cittadini a passare in museo per curiosare e vedere il progetto prendere forma» 

Coinvolgere i cittadini

La residenza costituisce infatti un momento di lavoro attivo per gli artisti, ma è anche un’occasione per i cittadini di sbirciare dietro le quinte della loro produzione. Per questa ragione, martedì 13 e venerdì 16 maggio, le porte della residenza saranno aperte dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 alle 16.30.
L’esperienza si concluderà sabato 17 maggio con due appuntamenti speciali. In mattinata, alcuni artisti incontreranno i partecipanti all’itinerario “Tracce d’artista”. Al pomeriggio, invece, i bambini che hanno aderito alla redazione radiofonica del museo potranno incontrare e intervistare gli artisti, per poi sperimentare la realtà aumentata. 

Il Mela Project

Le attività fanno parte del Mela Project (Musei Educativi Ludici e Accessibili), un progetto che punta a «rivoluzionare il modo di vivere la cultura e il patrimonio della Città e del suo Museo». L’iniziativa è realizzata grazie al concorso di risorse dell’Unione Europea, dello Stato Italiano e di Regione Lombardia attraverso l’avviso pubblico Innovacultura, promosso da Regione, Fondazione Cariplo e Unioncamere Lombardia.
«Siamo felici che il nostro Comune possa essere di ispirazione per l’arte contemporanea e siamo molto curiosi di vedere come il suo patrimonio sarà rielaborato dagli artisti», ha commentato l’assessore alla Cultura e al Turismo, Giacomo Baranzini. «La residenza sarà per loro un momento di progettazione e lavoro attivo, ma torneranno a settembre per presentare alla cittadinanza le opere e i giochi da loro creati». 

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