Animalisti: «In gara cavalli fuorilegge, fermate il Palio di Legnano»

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LEGNANO – Alle corse di addestramento del Palio di Legnano sono stati presentati cavalli purosangue inglesi, ma la legge ne vieta l’impiego in gara. Per questo la Lav-Lega anti vivisezione chiede oggi, martedì 13 maggio, «l’intervento immediato dei ministri Schillaci (Salute) e Lollobrigida (Agricoltura) e ci appelliamo al sindaco di Legnano perché si fermi questa corsa che potrebbe essere illegittima». L’associazione animalista si dice pronta a sporgere denuncia se non sarà ascoltata.

A suo dire il Palio di Legnano, previsto per domenica 25 maggio, rischia di svolgersi «in palese violazione» del decreto del presidente del Consiglio dei ministri pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 20 marzo, che ha sostituito e reso strutturale l’ordinanza del ministero della Salute in materia di manifestazioni popolari con equidi, confermando il divieto di utilizzare cavalli di razza purosangue inglese nelle corse di velocità. La ratio del divieto risiede nell’incremento significativo, registrato negli anni, degli incidenti anche mortali che hanno visto il coinvolgimento prevalente proprio di cavalli di razza purosangue inglese, impiegati in contesti ritenuti «del tutto incompatibili con le loro caratteristiche morfologiche».

Dalla Lav appello al governo e minaccia di denunce

Per la Lav «nonostante la norma sia chiara e in vigore da settimane, fin dalla pubblicazione del decreto gli organizzatori del Palio hanno cercato di ottenere una deroga, sostenendo che lo stadio “Giovanni Mari” poteva essere assimilato a un impianto sportivo riconosciuto. Una forzatura giuridica priva di fondamento: lo stadio non risulta incluso fra le strutture per cui la normativa prevede eccezioni. A rendere ancora più grave la situazione è quanto avvenuto nelle corse di addestramento, dove sono stati impiegati nelle batterie 32 cavalli purosangue inglese. È evidente che questi cavalli sono stati selezionati per partecipare al Palio: un fatto – insiste l’associazione – che conferma l’intento deliberato di violare la norma, con un’arroganza che sfida apertamente la legalità, portando avanti un disegno organizzativo che tenta di aggirare il divieto alla luce del sole, nella speranza che il tempo e l’inerzia istituzionale consentano di forzare la mano fino all’evento».

Gli animalisti, per voce di Nadia Zurlo, responsabili area equidi Lav, chiedono quindi l’intervento immediato del governo «affinché accerti formalmente la non riconducibilità dello Stadio Mari fra gli impianti autorizzati e si impedisca l’utilizzo di cavalli di razza purosangue inglese. Contestualmente, chiediamo al prefetto di Milano di agire con urgenza e di non consentire lo svolgimento della corsa in violazione della normativa vigente. Rivolgiamo inoltre un formale invito al sindaco di Legnano, Lorenzo Radice, in qualità di autorità competente sul territorio e vista la responsabilità di garantire il rispetto del Dpcm e il corretto svolgimento delle manifestazioni con equidi, ad attivarsi affinché siano eseguiti tutti i necessari accertamenti attraverso gli iter autorizzativi previsti dalla legge, assicurando che la normativa sia pienamente rispettata. In assenza di interventi concreti e tempestivi, la Lav si riserva di presentare denuncia alle autorità giudiziarie, chiamando a rispondere tutti i soggetti coinvolti – amministrativi, tecnici e sanitari – per le violazioni compiute e per eventuali responsabilità in caso di incidenti».

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