Busto, anche chef Cracco saluta i 50 anni del Magistero dei Bruscitti a BA Book

BUSTO ARSIZIO – È arrivato anche un videomessaggio dello chef Carlo Cracco, stella Michelin e popolare volto televisivo, per salutare i 50 anni del Magistero dei Bruscitti a BA Book. Merito di Anna Prandoni, responsabile della sezione enogastronomica del festival del libro, che al termine della presentazione del volume di Angelo Grampa “Cucina Bustocca” ha fatto trasmettere sul videowall della Sala Tramogge il videomessaggio di Cracco che parla della sua rivisitazione della ricetta dei Bruscitti.

Il piatto di Cracco

Un piatto con «gli stessi ingredienti» della ricetta dei Bruscitti, ma «trasformati in una torta salata con dentro la carne, che a tavola si condivide, si spezza e si puccia in un sugo vegetale a base di sole verdure». Un omaggio molto personalizzato e originale che ha fatto trasalire qualche confratello seduto in platea ma che, come commentato diplomaticamente dal Gran Maestro Edoardo Toia, «è un modo per parlare» dei Bruscitti. E l’assessore alla cultura Manuela Maffioli ha aggiunto: «Quando verrà di persona a Busto Arsizio, lo porteremo col Magistero a mangiare i Bruscitti». Cucinati come si deve, s’intende.

La chicca a BA Book

La chicca di Carlo Cracco però ha dato un tocco ulteriormente prestigioso ad un appuntamento di BA Book che ha radunato tanti appassionati di cucina bustocca, ma anche l’europarlamentare Isabella Tovaglieri e il consigliere regionale Emanuele Monti, e che ha concluso una giornata in cui il pubblico del festival del libro e dell’editoria di Busto Arsizio è stato letteralmente «preso per la gola», come sintetizzato dall’assessore Maffioli, nella giornata dedicata al gusto e gestita da Anna Prandoni. Una delle novità di questa edizione di BA Book che domani, domenica 18 maggio, vivrà la sua giornata conclusiva con grandi ospiti come l’anchorman di Rete4 Mario Giordano e l’inviato di guerra del “Corriere” Francesco Battistini, appena rientrato da Istanbul.

Il libro di Grampa

E il libro di Angelo Grampa? «Ci sono tutte le ricette ma non è un libro di cucina – racconta l’autore – mi sono accorto che ognuna aveva una piccola storia e sarebbe stato bello raccontarla». Un esempio: «Non tutti sanno che a Cascina Brughetto, dove si dice fu combattuta la battaglia di Legnano, a ferragosto si festeggiava mangiando la formaggella». Insomma, come aggiunge il Gran Maestro Toia, «si parte da una ricetta come pretesto per raccontare una storia. Culturale, familiare, di persone, di eventi». Perché i Bruscitti «sono un piatto emozionale», lo ricorda Manuela Maffioli, e il libro di Grampa «non è solo molto utile dal punto di vista storico, ma anche molto bello – parola di Anna Prandoni – non parla solo dei Bruscitti ma parte dalla ricetta identitaria di questa città».

Via ai 50 anni del Magistero

Non poteva mancare, in apertura dell’incontro, la poesia del “Pedela” Antonio Tosi, in rigoroso dialetto bustocco, per celebrare i 50 anni del Magistero, e in chiusura la consegna delle targhe ai confratelli veterani Antonio Colombo, già Gran Maestro, e Bruno Ceccuzzi. Sarà un anno impegnativo, che culminerà come da tradizione con Ul dì di Bruscitti a novembre e con la Settimana della cucina bustocca subito a rimorchio, ma quest’anno vivrà il suo momento clou in ottobre con la convention annuale della Federazione Italiana delle Confraternite Enogastronomiche (FICE) in programma per la prima volta a Busto Arsizio.

Il Magistero dei Bruscitti porta a Busto il raduno nazionale delle Confraternite

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