Roma taglia i fondi per le strade provinciali. Magrini: «Sicurezza a rischio»

VARESE – Il Ponte è fondamentale, le strade provinciali un po’ meno. Anzi, se si guardano i fondi governativi falcidiati, molto meno. Il Governo ha tagliato il 70% delle risorse già destinate alla riqualificazione delle strade gestite dall’Ente Provincia. E il numero uno di Villa Recalcati, Marco Magrini, attacca: «La sicurezza stradale non può essere sacrificata per logiche di bilancio. Senza strade sicure si rallenta anche il sistema economico e lo sviluppo della nostra provincia e dell’intero Paese».

Insomma, la Provincia di Varese (ma non solo) esprime forte preoccupazione per il taglio dei fondi statali destinati alla messa in sicurezza delle strade, disposto dal Governo con i forti tagli imposti dalla Legge di Bilancio e dal Milleproroghe.

Roma “taglia” gli asfalti

La denuncia sul taglio di risorse alle Province per quanto riguarda i lavori stradali è stata messe sul tavolo all’ultimo incontro di Upi. I presidenti di Provincia, infatti, hanno snocciolato dati davvero preoccupanti per le ricadute sugli Enti locali e di conseguenze sui cittadini.

Per la Provincia di Varese, la decurtazione dei fondi già destinati, si prospetta una situazione devastante: «Per gli anni 2025 e 2026 la cifra a noi destinata ammontava a 5.095.830 euro. Tuttavia – ha spiegato Magrini – a seguito del provvedimento governativo, sono stati tagliati 3.567.081 euro, lasciando una disponibilità effettiva di soli 1.528.749 euro. La riduzione percentuale delle risorse è del 70%, una cifra che mette seriamente a rischio la programmazione degli interventi già previsti sul territorio. È necessaria una modifica al provvedimento, chiediamo una maggiore attenzione alle esigenze dei territori».

«Salvini “cambi” strada»

Appello da parte del presidente di Upi Gandolfi, il quale su mandato dell’Assemblea solleciterà ancora il Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Salvini, perché si apra subito un tavolo di crisi al Ministero e si proceda a ritrovare nell’immediato i 385 milioni di fondi sottratti per il 2025 e 2026.

Anche il presidente della Provincia di Varese alla luce di ciò invita a «una revisione al provvedimento da parte del Governo perché questi tagli compromettono seriamente la manutenzione ordinaria e straordinaria delle infrastrutture. Tagliare i fondi per la sicurezza stradale significa mettere a rischio la vita delle persone con conseguenze sulla sicurezza e sulla qualità della vita dei cittadini. È una questione di responsabilità verso i territori».

Futuro nero

Per il quadriennio 2025–2028 alla Provincia erano stati assegnati complessivamente 12.739.575 euro. A seguito dei nuovi provvedimenti governativi, la riduzione ammonta a 6.114.996 euro, con una perdita netta del 48% rispetto alle risorse inizialmente previste. Restano quindi solo 6.624.579 euro, una cifra che lascia agli uffici provinciali una capacità di intervento fortemente compromessa.

«La sicurezza stradale – conclude Magrini – non può essere sacrificata a causa di logiche di bilancio. Chiediamo al Governo di riconsiderare questa decisione, ascoltando le istanze dei territori che ogni giorno affrontano le conseguenze della carenza di risorse: la rete stradale è un’infrastruttura essenziale per i cittadini, i lavoratori e le imprese».

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