ANGERA – «Solo l’1% dei ludopatici viene intercettato dal servizio sanitario: dietro a questi numeri ci sono famiglie distrutte dal disagio economico e sociale». Lo ha detto Marcella Androni, sindaco di Angera, nel corso della tavola rotonda dal titolo In gioco contro l’azzardo. Una serata per sensibilizzare cittadini e amministratori sul tema del gioco d’azzardo patologico.
I dati
La ludopatia è «un fenomeno trasversale, che colpisce tutti i ceti, le età e le categorie di cittadini», ha puntualizzato il consigliere regionale Samuele Astuti. «A farne le spese sono anche i giovanissimi, come evidenziato da Caritas, che in provincia di Varese ha fatto emergere molti gravi casi». Una vera e propria patologia, riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e di competenza regionale. «Nel 2023 in Lombardia sono stati giocati 23 miliardi di euro. Se solo la metà fossero stati investiti nella sanità regionale avremmo risolto tutti i problemi del servizio sanitario pubblico», ha concluso Astuti. Di questi, 318 milioni nella sola provincia di Varese, di cui ben 11,3 ad Angera.
La macchina del gioco
Un quadro aggravato dai dati elencati da Angela Fioroni, coordinatrice regionale di Mettiamoci in gioco. «Mediamente nei comuni analizzati dal nostro osservatorio risulta che i cittadini spendono per il gioco d’azzardo il doppio di quanto i comuni riescano a stanziare per i servizi socio-assistenziali alle persone fragili», ha spiegato. «Un meccanismo deleterio per intere famiglie, che alimenta anche criminalità e illegalità, nonostante il gioco sia legale». E ancora: «il peggioramento in Italia è avvenuto quando, nel 2004, il gioco è stato affidato dallo Stato a un’agenzia esterna, che fa business sulla pelle dei cittadini». Nel corso del dibattito è intervenuto anche Nicola Violante, assessore alla Legalità di Rho, che ha sottolineato l’importanza del ruolo della scuola. «Attraverso l’aiuto dei più piccoli si possono scoprire casi gravi di famiglie che vivono il problema. Nel 2023 abbiamo attivato un tavolo permanente, a distanza di due anni il gioco d’azzardo è diminuito di 5 milioni, mentre il quadro regionale e nazionale è rimasto costante».
Combattere la ludopatia
A concludere la tavola rotonda, l’intervento senza mezzi termini del consigliere regionale Michela Palestra. «È grave che lo stato promuova pubblicità e sponsorizzazioni delle agenzie di scommesse». Un attacco rivolto anche al meccanismo economico, definito «fallimentare. Su 157 miliardi giocati nel 2024, lo Stato ne incassa solo 11, con un incremento del 10% dal 2018 a fronte di un aumento delle scommesse che si aggira intorno al 50%». E ancora «Regione Lombardia fa anche peggio se possibile, diminuendo di mezzo milione di euro gli investimenti per la prevenzione». Tra gli esempi virtuosi, Rho e Angera: «i loro percorsi fanno sperare che la rete di amministratori possa crescere e puntare su pianificazione territoriale, coinvolgimento delle parti sociali e ampliare lo sguardo su tutte le fragilità delle persone».
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