Sul corpo di Vasilica 9 coltellate, una letale. Confermata l’estraneità del compagno

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LEGNANO – Otto coltellate, tutte al petto tranne una alla gola. E poi l’ultima, alla schiena, con la lama rimasta conficcata nel corpo. Così l’assassino di Vasilica Potincu, la donna rumena di 35 anni uccisa a Legnano, si è accanito su di lei, fino ad ucciderla. L’esame autoptico svolto ieri, lunedì 26 maggio, ha rilevato le nove ferite, una delle quali, a un polmone, è stata letale.

L’omicidio sarebbe stato commesso nella sera di sabato scorso o, al più tardi, nelle prime ore della notte di domenica. Nel tardo pomeriggio di sabato la vittima, lavoratrice del sesso, ha lasciato la sua casa a Cinisello Balsamo per recarsi nell’appartamento dove riceveva i clienti al piano terra del condominio in via Stelvio 16 a Legnano (nella foto in alto, i sigilli alle finestre dell’appartamento). Un varco per il controllo delle targhe ha registrato l’ingresso dell’auto nella città del Carroccio intorno alle 18.30. Lo stesso veicolo, trovato parcheggiato nei pressi della via, è stato rimosso dagli investigatori.

L’appartamento forse in uso a più escort

Questi ultimi hanno accertato che l’appartamento in via Stelvio non era stato preso in affitto da Vasilica ma da un’altra persona, mentre non è certo se la donna fosse l’unica a servirsene per gli appuntamenti con i clienti, che rimorchiava on line con semplici nomi di battesimo o nomignoli su diverse piattaforme social.

Ha trovato conferma una denuncia presentata dalla donna per stalking, fatto avvenuto a Cinisello ma risalente a diverso tempo fa. Come altre escort le cui prestazioni arrivano a costare dai 500 euro in su, anche la 35enne rumena teneva molto alla privacy dei clienti e della propria attività, che svolgeva solo su appuntamento con un cliente per volta, evitando di attirare l’attenzione ad esempio formando assembramenti nei pressi dell’appartamento. In questi casi i clienti non devono nemmeno citofonare, ma vengono fatti entrare direttamente dalla porta d’ingresso. La stessa che è stata vista aperta nella giornata di domenica, facendo scoprire il cadavere.

Un uomo dalla lunga fedina penale

Sull’omicidio, nelle ultime ore gli investigatori paiono propensi a tenere ampio il ventaglio delle ipotesi. L’unica che viene esclusa con decisione è quella di un delitto commesso in seguito a un furto o a una rapina, come pure il coinvolgimento del compagno della donna (i due non erano sposati) dal quale Vasilica ha avuto un figlio, oggi 14enne. L’uomo, pure rumeno e abitante a Cologno Monzese, si è costituito spontaneamente a Brescia in quanto consapevole di essere destinatario di un mandato di arresto europeo per porto abusivo di armi. A suo carico risulta una segnalazione (non di più) per sfruttamento della prostituzione oltre a una serie di pregiudizi penali per lesioni personali aggravate, furto, furto aggravato e altri reati patrimoniali, tutti commessi in Romania.

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