VARESE – Ultime ore di campagna per il referendum dell’8 e 9 giugno. A Varese si svolge oggi, venerdì 6, una serata di festa in piazza Repubblica: dalle 17 alle 22 musica, banchetti informativi e food truck per invitare i varesini a recarsi alle urne. Ma prima ancora la Cgil ha voluto stilare un bilancio della campagna elettorale con un incontro nella sede del sindacato.
Il bilancio
A parlare la segretaria provinciale Stefania Filetti. « Siamo ormai alla fine di una campagna referendaria molto impegnativa – ha detto – la nostra macchina organizzativa ha retto molto bene, passando dai luoghi di lavoro ai volantinaggi fino a numerose assemblee cittadine, organizzate dal comitato promotore ma anche da singoli cittadini e partiti per approfondire il merito. I quesiti sul lavoro in particolare non erano facili da capire, quindi c’era bisogno di appendici di approfondimento». Quindi ha sottolineato l’ampia collaborazione con i partiti e le associazioni che hanno aderito al comitato referedenario per il sì.
Il messaggio è passato
L’obiettivo degli incontri è stato duplice: illustrare i cinque quesiti e invitare i varesini al voto. «L’astensionismo che stiamo vedendo alle ultime elezioni – ha aggiunto – è pericoloso per la democrazia e la partecipazione di ogni singolo cittadino, chiamare al voto è andare in controtendenza. Vogliamo rispondere a chi in questa situazione di sfiducia dice che tanto non cambia mai niente. Il referendum è un potentissimo strumento in mano ai singoli». Ma qual è stata la risposta dei varesini? Difficile prevedere quale sarà il risultato delle urne, ma quel che è certo è che il tema è entrato nel dibattito in queste ultime settimane. «Un mese fa quando partecipavamo ai volantinaggi e iniziavamo con i mercati la maggioranza delle persone che incontravamo era diffidente: non sapeva del referendum – ha detto Filetti – negli ultimi giorni invece ci dicevano che erano informati e che sapevano anche cosa votare. Questo ci ha confortato per la fatica e il lavoro che abbiamo fatto: per la provincia di Varese mi sento di dire che è passato il messaggio».
I numeri
Complessivamente la campagna elettorale per il referendum ha visto la partecipazione in provincia di un migliaio tra sindacalisti, attivisti, volontari ed esponenti del comitato referendario. Questi tutti i numeri: 125 volantinaggi nei mercati all’aperto, 71 le piazze coinvolte nei weekend, 28 le stazioni ferroviarie in cui sono avvenuti i volantinaggi, 30 le scuole presso le quali è stato distribuito materiale per i referendum, 35 le assemblee pubbliche sui referendum, 411 le assemblee organizzate nei posti di lavoro, 400mila i volantini distribuiti nei posti di lavoro e in tutti i Comuni e della provincia, 8mila i manifesti che sono stati attaccati negli spazi autorizzati.
Varese, Cgil in piazza con un flash mob per il referendum. «Per un lavoro tutelato»
referendum campagna varese cgil – MALPENSA24
