In consiglio comunale a Novara la “grana” dei debiti per i Mondiali di Hockey

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Il vice sindaco di Novara De Grandis

di Ettore Colli Vignarelli

NOVARA – Torna sulla graticola il vicesindaco e assessore allo sport del Comune di Novara Ivan De Grandis (FdI) : nel consiglio comunale in programma per lunedì mattina, nelle pieghe di una innocua verifica sugli equlibri di bilancio – che è l’occasione per dare una risistemata ai conti applicando una fetta non irrilevante dell’avanzo “libero”, poco più di 6 milioni di euro – si nasconde una insidiosa delibera che accerta una serie di debiti fuori bilancio del settore sport per un totale di 112.940.

Si tratta di spese dovute in parte a manutenzioni impreviste, ma in quota consistente a lavori affidati senza determine dirigenziali di autorizzazioni né dichiarazioni di somma urgenza. Sono spese sostenute in relazione a due eventi sportivi svoltisi tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno scorsi: la Coppa Europa per club di softball disputata a Novara dal 19 al 24 agosto e, soprattutto, i Mondiali di hockey a rotelle di settembre, evento particolarmente celebrato per il quale il comune aveva stanziato a bilancio 660.000 euro.

Ora però emergono una serie di spese ulteriori per i due eventi: si tratta di 91.073 euro di manutenzioni straordinarie ai pala Sartorio e Dal Lago, 20.247 per l’impianto di baseball di via Spreafico e 1.620 di altre manutenzioni ordinarie sempre al palazzetto di viale Kennedy.

Sollecitata dalle domande dell’opposizione, durante la seduta della prima commissione tenutasi giovedì mattina, l’assessore al bilancio Silvana Moscatelli ha fornito alcuni dettagli su la natura delle spese. E’ per esempio emerso (ma di questo episodio in realtà si era sussurrato già da qualche tempo) che la spesa più consistente sia stata sostenuta per riparare i bagni del Palazzetto “Celestino Sartorio”, che sono stati pesantemente danneggiati da qualcuna delle nazionali di hockey che ha disputato le proprie partite del torneo iridato proprio nell’impianto di viale Verdi. Di chi sia la responsabilità non è stato detto anche se non dovrebbe essere difficile ricostruirlo, ammesso che lo si voglia fare. Sta di fatto che la spesa per la riparazione urgente dei danni è stata sostenuta senza atti amministrativi di autorizzazione. E analogamente è accaduto anche per altri lavori ordinari svolti sugli impianti, anche in questo caso senza determine.

“Sappiamo bene – ha detto con evidente fastidio l’assessore al bilancio – che in quel periodo ci sono stati problemi all’ufficio Sport. E’ evidente come sia saltato qualche atto. E qui mi fermo”.

Chi non si è fermato, invece (e lunedì mattina certamente andrà ancora oltre in consiglio comunale) è il capogruppo del Partito Democratico Nicola Fonzo, che ha ricordato come “in quel periodo il settore Sport sembrava in balìa di un tornado in cui nessuno governava più la situazione”. Il riferimento esplicito è all’affaire delle gare per l’affidamento della gestione del centro sportivo del Terdoppio, di cui a lungo si sono occupate le cronache, e che hanno portato alla irrogazione di una sanzione disciplinare con la sospensione per 3 mesi dal servizio dell’allore dirigente Dario Santacroce, poi trasferito ad Acqua Novara e Vco.

Se ne riparlerà come detto – questa volta alla presenza dell’assessore De Grandis che giovedì non ha partecipato alla seduta della prima commissione – lunedì mattina in consiglio comunale.

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