Lavoratori in agitazione per garanzie sulla “Grande Ala” e acqua nelle ondate di caldo

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LEGNANO – Raccolta dei rifiuti e pulizia delle strade a rischio nei 19 comuni serviti da Aemme Linea Ambiente (Ala). Da qualche settimana la Rappresentanza sindacale unitaria e le organizzazioni sindacali territoriali hanno condiviso l’apertura di uno stato di agitazione.

A vuoto due incontri con l’azienda

Come riferiscono oggi, lunedì 9 giugno, la Rsu di Ala, Valentino Segato per Fp Cgil Milano, Pietro Coppola per Fp Cgil Ticino Olona, Maurizio Zaccaria per Fit Cisl Legnano Magenta e Luciano Anzini per Uil Trasporti «dopo un primo incontro previsto dalla procedura e avvenuto il 28 maggio tra la Rsu e la dirigenza di Aemme Linea Ambiente, purtroppo risoltosi con esito negativo, giovedì scorso, 5 giugno, le parti si sono incontrate nella sede di Confindustria Alto Milanese. Anche questo incontro ha avuto esito negativo perché l’azienda non ha presentato proposte condivisibili su quanto da mesi abbiamo chiesto su mandato delle assemblee dei dipendenti di Ala.

«Abbiamo quindi concluso la procedura e ci prepariamo a chiedere alla prefettura di convocarci un’ultima volta prima di mettere in campo altre iniziative a sostegno della vertenza sindacale, incluso lo sciopero dei servizi di raccolta dei rifiuti e di pulizia delle strade, come ultimo strumento di pressione, in quanto rappresenta un sacrificio importante per i lavoratori e per i cittadini dei comuni interessati. Nei prossimi giorni, oltre a inviare la richiesta di convocazione del tentativo di conciliazione alla prefettura, metteremo a conoscenza i sindaci di tutti i territori interessati e convocheremo le assemblee dei dipendenti di Aemme Linea Ambiente per informare sulle prossime iniziative».

Le richieste di Rsu e sindacati

Queste le richieste avanzate all’azienda dai rappresentanti dei lavoratori: un protocollo condiviso sulle ondate di calore, da inserire nel documento di valutazione dei rischi, che contenga tra l’altro la regolamentazione sull’anticipo dell’orario di lavoro, il periodo continuativo di riferimento (1° luglio-31 agosto), la fornitura di integratori e acqua per i lavoratori esposti alle ondate di caldo; un protocollo condiviso sulla movimentazione manuale dei carichi di lavoro che contenga, tra l’altro, l’omogeneizzazione dei servizi, processi di sostituzione e di rotazione dei servizi assegnati, piano di occupazione a garanzia dei processi di sostituzione e per l’ampliamento dell’organico, processi di crescita professionale, analisi approfondita e partecipata – non solo numerica – sui carichi di lavoro e sui processi di raccolta ad ampio spettro; e un protocollo condiviso sul progetto industriale della “Grande Ala” che garantisca, tra l’altro, il mantenimento dei livelli occupazionali attuali e dia garanzie sull’applicazione delle norme del contratto nazionale dei servizi ambientali sui futuri assorbimenti di personale, nonché sull’applicazione armonizzata della contrattazione di secondo livello applicata attualmente e che sarà sottoscritta in futuro».

La replica: «Mai stato atteggiamento di chiusura»

«Ci siamo sempre resi disponibili per un confronto ampio e aperto e i numerosi incontri tenutisi finora ne sono l’inconfutabile testimonianza»: così Ala replica a quanto sostenuto dalle organizzazioni sindacali. «Durante gli ultimi due incontri, l’azienda non ha affatto avuto un atteggiamento di chiusura nei confronti delle istanze presentate: ha proposto di risolvere le criticità segnalate, attraverso l’analisi oggettiva di dati e processi. Un esempio in tal senso riguarda il “Protocollo ondate di calore”, che è già in essere dalla scorsa estate e che l’azienda si è detta disposta a rivedere ulteriormente, in senso migliorativo, partendo però da dati oggettivi, quali le temperature estive e il grado di umidità registrati negli ultimi anni: effettuare un intervento aprioristico su base stagionale non avrebbe senso. In ogni caso, il grosso del lavoro viene effettuato dagli operatori nella fascia oraria del mattino, dalle 6.00 alle 10.30, ossia quando il picco giornaliero di caldo non è ancora in essere.

«Quanto all’altro tema sul tavolo, ossia la movimentazione manuale dei carichi, l’azienda ha proposto di effettuare ulteriori analisi ad integrazione dell’ampio lavoro, peraltro già svolto, allo scopo di delineare nuove eventuali aree di criticità, dando poi ampia apertura ad un confronto che, sempre partendo da elementi fattuali, possa abbracciare i molti elementi organizzativi e operativi di un servizio articolato quale quello dell’igiene urbana».

«Operazione già illustrata»

Sul progetto “Grande Ala”, sempre l’azienda tiene a precisare di aver convocato i sindacati «a dicembre dello scorso anno per illustrare loro l’operazione. In marzo è stato inviato loro il piano industriale e un secondo incontro è già stato calendarizzato per dopodomani, mercoledì 11 giugno: sarà anche quella la sede per un confronto sull’ operazione che, lo ricordiamo, prevede una crescita e un rafforzamento della società, anche a tutela di tutti i lavoratori di Ala». In definitiva, la società ritiene che «ci siano le condizioni per addivenire ad un accordo, in modo da scongiurare il pericolo dello sciopero».

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