CANTU’ – Poche ore dopo il polverone del video dei festeggiamenti di piazza Garibaldi arrivano via social le scuse di Leonardo Okeke. Scuse alla città e ai “varesotti”. “Un contesto assolutamente goliardico ma con nessuna intenzione di offende i tifosi di Varese, verso i quali nutro grande rispetto” le sue parole più significative. A piè di pagina pubblichiamo per intero lo screenshot del messaggio di Okeke.
Il “contesto goliardico”
Chi era presente ha voluto raccontarci che il contesto in cui si è svolta la festa aveva davvero una connotazione goliardica, con frizzi e lazzi un po’ pecorecci rivolti alle varie aree geografiche dell’Italia (Bologna, Cento e, naturalmente, Varese) e alla diversa provenienza dei giocatori di Cantù. Ne prendiamo atto e lo riportiamo per completezza di informazione e per dovere di cronaca. Così come riportiamo il pentimento sincero (a detta di chi gli è vicino) dello stesso Leonardo Okeke, dispiaciuto per la eco mediatica del video in cui è stato, a suo dire involontario, o meglio inconsapevole, “protagonista”. Episodio che avrebbe volentieri evitato nella sua via di ritorno al basket giocato.
L’opinione di Malpensa24
La nostra opinione è che Leonardo Okeke sia davvero scivolato su una lastra di ghiaccio grossa così. E aggiungiamo. Ci saremmo aspettati una presa di posizione, anche formale, di Pallacanestro Cantù nei confronti di Pallacanestro Varese e dei suoi tifosi per l’episodio causato da un suo tesserato. A scanso di equivoci avremmo sostenuto la medesima cosa anche se l’episodio fosse successo al contrario. Quindi nessuna partigianeria. E nessun cerchiobottismo. Vale per tutti. Un giocatore deve ricordarsi di essere un professionista sempre, tanto in campo quanto fuori. Qualsiasi maglia indossi. Che sia quella di Cantù o quella di Varese.
Le scuse di Okeke

