BUSTO ARSIZIO – Si è «innescato per autocombustione» l’incendio che ha interessato l’area di stoccaggio dei rifiuti ingombranti all’esterno dell’inceneritore di Borsano. Lo rivela il sindaco Emanuele Antonelli, alla luce di quanto visionato dalle telecamere di videosorveglianza dell’impianto gestito da Neutalia. «Non ci sono rischi per la salute pubblica» rassicura il sindaco, tra i primi a recarsi sul posto insieme ai vertici della società per verificare la situazione da vicino mentre i Vigili del fuoco domavano le fiamme.
Le rilevazioni Arpa
«In relazione all’incendio scoppiato questa mattina negli spazi dell’impianto Neutalia, il Nucleo Ambientale della Polizia locale ha avuto notizia da parte dei tecnici di ARPA che i campionamenti dell’aria effettuati nelle zone esterne all’impianto in prossimità delle prime aree residenziali della città non rivelano significative alterazioni dei parametri – la nota diffusa da palazzo Gilardoni che fa seguito alle attività svolte dall’agenzia regionale di protezione ambientale – i tecnici hanno inoltre installato delle colonnine di rilevazione dei microinquinanti dispersi nell’aria al fine di monitorare i valori di agenti nocivi o inquinanti nei prossimi giorni. Le acque di spegnimento sono state raccolte in una vasca dedicata e saranno smaltite secondo i protocolli».
Le rassicurazioni
«In seguito ai dati raccolti da Arpa e acquisite le indicazioni di ATS Insubria, il sindaco Emanuele Antonelli, che ha seguito la vicenda da vicino recandosi sul posto appena ricevuta la notizia dell’incendio – prosegue la nota – rassicura la cittadinanza in merito a eventuali rischi sulla salute pubblica. Dalle immagini acquisite dall’impianto di videosorveglianza, il Nucleo ha accertato l’innesco dell’incendio per autocombustione di rifiuti stoccati nella piattaforma». Confermata dunque la prima ipotesi circolata mentre ancora i Vigili del Fuoco stavano domando le fiamme: la scintilla dell’incendio sarebbe dovuta a qualche rifiuto ingombrante, durante i processi di triturazione che vengono effettuati per preparare i materiali da bruciare nei forni dell’impianto. Ma Neutalia ha garantito che il nuovo assetto delle “baie” di stoccaggio dei rifiuti, revisionato dopo l’incendio del 2022, avrebbe funzionato, impedendo il propagarsi delle fiamme.
Ma il comitato non ci sta
Ma a Borsano e nel fronte ambientalista che in passato ha più volte chiesto la chiusura dell’inceneritore ex Accam, la preoccupazione è palese. È il terzo incendio in cinque anni nell’area dell’impianto attualmente di competenza di Neutalia e il comitato No Inceneritore ricorre al sarcasmo: «Neutalia batte Accam due a uno. Fallite le missioni di distinguersi dal passato e di rassicurare dicendo di aver ottemperato alle prescrizioni Arpa». Curiosamente il comitato aveva appuntamento in Neutalia per un confronto proprio nel pomeriggio di oggi, 18 giugno, ma ha disdetto per «evitare una riunione che non si svolgerebbe in sicurezza e serenità».
Per Emanuele Fiore, consigliere comunale del gruppo misto e tra i portavoce del comitato, quello successo oggi «è un episodio di una gravità assoluta. È il secondo incendio sotto la gestione Neutalia e tra l’altro, così sembra, nella stessa area e dopo che erano state fatte delle prescrizioni per evitare il ripetersi di incendi. Se hanno fatto qualcosa, l’hanno fatto male e se non hanno fatto niente è ancora peggio. Mi sembra molto grave». Anche le rassicurazioni del sindaco Antonelli sarebbero state tardive, a diverse ore di distanza dall’incendio: «Non mi risulta siano arrivati messaggi né per avvisare la popolazione in via precauzionale né per tranquillizzare sull’assenza di problemi per la salute. Mi sembra molto grave – scriveva Fiore nel primo pomeriggio di oggi, 18 giugno – mi auguro non sia necessario ancora una volta chiedere audizione dei vertici per ottenere i chiarimenti dovuti. Attendiamo fiduciosi. Ma non per troppo tempo». In merito alle emissioni in atmosfera, infine, Fiore fa notare come l’incendio abbia fatto «schizzare ben oltre i valori limite» la presenza nell’aria di polveri sottili PM10 e di polveri fini PM2.5, «a più del doppio del valore minimo. Tanto bene non è».
Borsano, incendio nell’area dell’inceneritore. A fuoco rifiuti ingombranti
