CERRO MAGGIORE – «Purtroppo sino ad oggi, sia nei momenti informali, che durante le commissioni o i consigli comunali, gli esponenti del Comitato hanno utilizzato lo spazio come un palcoscenico per fingere di chiedere (tanto qualsiasi risposta era contestata) o peggio per insultare e non permettere a chi fosse interessato di capire». E’ dura la presa di posizione dell’amministrazione comunale di Cerro Maggiore nei confronti degli esponenti del comitato No Discarica. Il tema, quello del ripristino ambientale del Polo Baraggia, tiene banco da settimane. L’amministrazione adesso dice basta parlando di «scarsa onestà intellettuale», «mistificazione della realtà al solo fine denigratorio o per raccogliere qualche firma» e chiedendo a «Massimo Rodio (definito leader morale del Comitato), un sussulto di orgoglio».
L’intervento dell’amministrazione di Cerro
Da mesi stiamo cercando di tenere i toni concilianti e rispettosi, affinché arrivassero risposte alle eventuali domande sul ripristino ambientale del Polo Baraggia e, soprattutto, per favorire il confronto. Purtroppo sino ad oggi, sia nei momenti informali, che durante le commissioni o i consigli comunali, gli esponenti del Comitato hanno utilizzato lo spazio come un palcoscenico per fingere di chiedere (tanto qualsiasi risposta era contestata) o peggio per insultare e non permettere a chi fosse interessato di capire! Persino sui social siamo arrivati a leggere frasi come queste: ‘Siamo pronti alla guerra’. ‘Non ci importa del decreto sicurezza’. ‘Il sindaco è il nostro primo avversario’. Una scarsa sensibilità di chi In un momento come quello attuale, dove ogni giorno i telegiornali mostrano immagini di bombe, di morti e di feriti, dovrebbe riflettere prima di fomentare l’odio e radicalizzare le posizioni. Abbiamo notato scarsa onestà intellettuale, per il Comitato quello che c’è scritto nei documenti non conta, i fatti del passato non contano, i rischi sul futuro non contano, insomma per il Comitato basta dire tutto e il contrario di tutto. Il ripristino ambientale (carta canta) è diventato una discarica di rifiuti pericolosi e potenzialmente cancerogeni, senza contare che neppure il diritto amministrativo esiste più. Non è accettabile la mistificazione della realtà al solo fine denigratorio o per raccogliere qualche firma evocando le peggio cose, per questo chiediamo al Comitato chiarezza ed al suo leader morale, Massimo Rodio, un sussulto di orgoglio. Perché qualche giorno fa, rispondendo ad una cittadina sui social, Massimo Rodio si è espresso chiaramente contro il manifesto del Comitato, dichiarandosi a favore del riempimento del Polo Baraggia, affermando addirittura che “nulla ci sarebbe da obiettare” se per il riempimento venissero utilizzati materiali di risulta derivanti dai cantieri. Ma come… pur di confondere un cittadino, che si è informato ed ha capito il progetto, gli si fa credere che il Comitato sarebbe favorevole al riempimento con terre e rocce da scavo, salvo poi dire che nel Polo Baraggia arriverà una discarica! Queste parole non sono interpretabili e denotano l’azione che il Comitato intende fare pure di avere visibilità. Noi siamo convinti che Massimo Rodio avrà la coerenza di confermare quanto scritto sui social, senza inventare scuse, anche col rischio di smentire il suo stesso Comitato. Noi siamo sempre stati pronti al dialogo, con la concreta prospettiva di una soluzione condivisa da tutte le amministrazioni interessate. Per questo abbiamo voluto dialogare con tutti e con le amministrazioni vicine, per far sì che il riempimento sia, sicuro, definitivo e a vantaggio dell interesse pubblico!
