Lacrime sul cioccolato: chiude in modo definitivo la Barry Callebaut di Verbania

verbania fabbrica chiusa
Abbracci e lacrime alla Barry Callebaut di Verbania

VERBANIA – Cala definitivamente il sipario sulla storica fabbrica di cioccolato di Verbania Intra: per la Barry Callebaut (erede diretta di uno stabilimento Nestlè che risale ai primi del 900) oggi, 30 giugno, è l’ultimo giorno di lavoro, dopo una agonia durata quasi un anno, da quando la proprietà , una multinazionale belga con sede in Svizzera, aveva annunciato la volontà di disfarsi dell’unità produttiva verbanese nonostante non ci fossero problemi di mercato.

Il motivo della dismissione è stato indicato dalla proprietà nei limiti del sito di Intra, che è arrivato al massimo della sua produzione e che offrirebbe pochi margini di ampliamento e difficoltà logistiche. In questi mesi si sono susseguite varie ipotesi di salvataggio, prima su tutte quella della possibile cessione ad un operatore del settore alimentare. Ma in realtà non se n’è fatto nulla. Da domani in fabbrica lavoreranno solo i manutentori che devono completare la messa in sicurezza degli impianti.

La cassa integrazione straordinaria verrà versata dal 1° agosto fino al 31 marzo ai 57 operai rimasti. A settembre 2024 i dipendenti erano un centinaio, una trentina dei quali lavoravano per cooperative e imprese dell’indotto: dei cento, circa 40 hanno trovato alternative ma non a Verbania, bensì in provincia di Varese, Novara e in Ossola. Qualcuno ha accettato anche di andare in Svizzera come frontaliere.

Oggi in fabbrica pochi discorsi e soprattutto abbracci e lacrime. Grande amarezza anche nelle parole dei delegati sindacali della Cisl, sindacato a cui sono iscritti tutti i dipendenti dell’azienda. “Purtroppo – si legge in una nota delle Rsu e della segreteria provinciale Fai Cisl – il fatidico 30 giugno è arrivato e colleghe e colleghi della Barry Callebaut si sono ritrovati per un’ultima assemblea. Restiamo con l’amaro in bocca, abbiamo continuato a produrre fino all’ultimo giorno e ci portiamo a casa solo tanto rammarico. Alla fine l’obiettivo aziendale è stato raggiunto. Dalle istituzioni locali e regionali, dopo le tante promesse, è arrivato solo silenzio.I saluti e gli ultimi abbracci sono strazianti. Abbiamo perso tutti. Non abbiamo più parole”.

Attaccano la politica anche il segretario provinciale del Pd Riccardo Brezza e il segretario cittadino Giacomo Molinari: “Le promesse e le passerelle dell’assessore regionale al lavoro Elena Chiorino, con al suo fianco il Sindaco di Verbania Giandomenico Albertella, si sono rivelate, purtroppo, per quello che erano: parole al vento. A pagare il prezzo di questa inerzia politica sono, ancora una volta, le lavoratrici e i lavoratori, abbandonati di fronte a un epilogo che poteva e doveva essere evitato.” E il segretario dei Giovani Democratici Simone Martoccia aggiunge: “Oggi è una data che segnerà per sempre la memoria collettiva della nostra città. Il triste annuncio della chiusura definitiva dello stabilimento Barry Callebaut rappresenta una ferita profonda nel cuore della nostra comunità”.

Ettore Colli Vignarelli

Visited 840 times, 1 visit(s) today