CARDANO AL CAMPO – Puntuale, alle 9.45, da undici anni Cardano al Campo si ferma. A quell’ora, il 2 luglio del 2013, gli spari in municipio seminarono il terrore in città e portarono, venti giorni più tardi, alla morte della sindaca Laura Prati.
La cerimonia
«Ci ritroveremo qui, davanti al Comune, ogni anno, per non dimenticare Laura e i valori in cui lei credeva, che possiamo riassumere in tre parole: legalità, cultura, pari opportunità», disse chi raccolse il testimone, Angelo Bellora. Nel frattempo sono passati altri due sindaci ma il ricordo resta vivo, così come il desiderio di ritrovarsi per la commemorazione ufficiale. Per i familiari, per Costantino Iametti che si trovava nell’ufficio di Prati e rimase ferito dai colpi di pistola dell’ex vigile Giuseppe Pegoraro, per chi da alleato o da avversario ha condiviso con Laura un percorso politico comune, per chi non l’ha mai conosciuta ma sente il bisogno di esserci, davanti alla panchina rossa installata accanto al municipio che ora porta il suo nome. Alla cerimonia non sono mancati i rappresentanti delle forze dell’ordine e numerosi amministratori del circondario. Per la seconda volta dalla sua elezione, il discorso ufficiale lo ha tenuto l’attuale primo cittadino Lorenzo Aspesi. Guarda il video:
Un sorriso per Laura
Come ha spiegato il sindaco, «quest’anno abbiamo voluto provare a trasformare un momento triste in un sorriso, com’era il modo di affrontare la vita per Laura Prati». Per questo motivo il consiglio comunale dei ragazzi ha presentato oggi “Il Cesto dei sorrisi”. Verrà collocato in biblioteca e conterrà una serie di messaggi, poesie e frasi di positività che ciascuno potrà raccogliere e portare a casa nei giorni più difficili.
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