Buoni pasto, la protesta degli addetti alle pulizie di Malpensa: «A noi le briciole»

MALPENSA – I fischietti risuonano in tutto l’aeroporto, alternati dalle voci degli addetti alle pulizie che si uniscono in coro: «Buoni pasto, senza se e senza ma». Lo hanno ripetuto continuamente, nel corso del presidio che si è svolto oggi – 2 luglio – al Terminal 1 di Malpensa. Sono i dipendenti di Dussmann Service, che insieme ai sindacati si sono mossi in corteo per l’erogazione di un buono pasto giornaliero e per il trattamento del lavoro domenicale. Una misura che coinvolge oltre 300 lavoratori. «I soldi in più non vengono redistribuiti in maniera congrua e danno un ticket insufficiente, lasciando le briciole ai lavoratori», le parole di Livio Muratore, segretario generale Filcams Cgil Varese. «Non vogliamo scendere a trattative speculative nei confronti dei lavoratori, abbiamo necessità di discutere con l’azienda e pretendere l’erogazione del ticket», la chiosa di Carmelo Fotia, di Adl Varese.

Il corteo

La protesta in aeroporto è «la conseguenza di una decisione inizialmente positiva», ha detto Muratore. «Si era deciso di integrare la quota economica alla società appaltatrice del servizio. Ma non c’è la condizione per una ridistribuzione congrua, viene dato un buono pasto insufficiente». Attenzione alta anche sulla maggiorazione del lavoro domenicale: «Vogliono abbassarla abbassarla dal 30% al 15%». L’avviso: «Se non verremo richiamati al tavolo andremo sicuramente verso lo sciopero». Guarda il video integrale:

«Siamo contro la scelta di non erogare il buono mensa se non si sottoscrive un accordo tra le parti, che prevede un ticket da 5 euro circa», ha aggiunto Fotia. «Contestualmente vediamo una riduzione rispetto alla maggiorazione domenicale». E ancora: «La trattativa che si è svolta con i sindacati è chiusa. Hanno presentato un pacchetto e stabilito gli importi del ticket e della maggiorazione della domenica, con la pretesa di prendere o lasciare». Per questo ora «abbiamo la necessità di trattare con l’azienda». I dettagli nel video:

Il motivo della protesta

Le sigle sindacali hanno riassunto, nelle rispettive note, i motivi che li hanno spinti a protestare con i lavoratori. «Dussmann Service propone un accordo integrativo preconfezionato e senza la possibilità di contrattazione», recita uno stralcio della comunicazione di Filcams Cgil Varese. «Accordo che prevede rinunzie da parte dei lavoratori su diritti acquisiti». E ancora: «L’azienda deve riaprire il tavolo delle trattative con le organizzazioni sindacali più rappresentative, al fine di definire un importo congruo relativo al buono pasto giornaliero da erogare a tutti i suoi dipendenti, senza se e senza ma». Lo stesso messaggio mandato anche da Adl Varese: «Non abbiamo intenzione di convalidare che un buono pasto di 5.20 euro sia congruo per un lavoratore aeroportuale, chi lo ha fatto o ha intenzione di rifarlo dovrà spiegare il motivo ai lavoratori». E chiude: «Dussmann Service deve iniziare a erogare il buono pasto a tutti i suoi dipendenti, senza se e senza ma».

Malpensa, protesta dei lavoratori delle pulizie. Con presidio e corteo

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