GALLARATE – Otto spettacoli, grandi nomi, eccezionali ritorni e una tradizione che dura da 57 anni. La più longeva stagione teatrale in provincia di Varese è quella del Teatro delle Arti di Gallarate. E ora, a quattro mesi dal primo appuntamento in cartellone con Massimo Dapporto e Fabio Troiano, è arrivato il momento di alzare il sipario.
Gli otto appuntamenti
Si inizia a novembre e saranno tre gli spettacoli prima delle festività invernali: “Pirandello Pulp” con Massimo Dapporto e Fabio Troiano e la regia affidata a Gioele Dix, “Matteotti (anatomia di un fascismo)” con Ottavia Piccolo e “Sior Todero Brontolon” che segna il grande ritorno a Gallarate di Franco Branciaroli.
Il pubblico di Gallarate aspettava da tempo di rivedere anche Alessandro Bergonzoni che a gennaio porta il suo nuovo spettacolo: “Arrivano i Dunque (avannotti, sole Blu e la storia della giovane Saracinesca)”. Subito dopo arriva Lucilla Giagnoni con il “Magnificat”, seguita da Flavio Insinna con “Gente di facili costumi”. Lo stesso cast che lo scorso anno ha portato in scena “Le Supplici” stavolta presenta “L’Empirio”, mentre a chiudere saranno, per la terza volta in pochi anni, gli amatissimi Oblivion con “Tuttorial”.
La nuova stagione
La ricetta non cambia, ovvero creare una stagione combinando nuove produzioni, spettacoli classici e attori di grande talento in grado di soddisfare un pubblico esigente che in oltre mezzo secolo di teatro ha visto sul palco di via don Minzoni personaggi del calibro di Giorgio Gaber, Dario Fo, Mariangela Melato, Gabriele Lavia, Alessandro Haber, Michele Placido e tanti altri ancora.
La presentazione ufficiale è in calendario a metà settembre con la tradizionale conferenza stampa dedicata a tutte le attività del Centro Culturale. Subito dopo aprirà anche la prelazione e poi la campagna abbonamenti. Confermatissima la stagione per i bambini e le famiglie del sabato pomeriggio. L’appuntamento clou, prima di Natale, è con le marionette della Carlo Colla & Figli per un grande classico, “Lo schiaccianoci”.
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