Microplastiche nel Lago d’Orta, l’allarme della Goletta di Legambiente

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Press tour di Goletta dei Laghi

Le microplastiche non risparmiano neanche i laghi. Il campanello d’allarme arriva dal Lago d’Orta, il più occidentale dei grandi laghi prealpini italiani, tra le province di Novara e del Verbano Cusio Ossola. Nei campionamenti fatti è stata riscontrata la presenza di 17 differenti polimeri e una concentrazione media di microplastiche compresa tra 0,04 e 1,58 particelle/m3, valori simili alla media di microplastiche risultanti nei laghi italiani monitorati in questi anni da Legambiente.

I dati sono il primo risultato della tappa piemontese della Goletta dei Laghi di Legambiente che ha presentato i dati dello studio dal titolo “Monitoraggio delle microplastiche nel Lago d’Orta” realizzato da Arpa Piemonte in collaborazione con ENEA e Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta.

Tra le microplastiche più trovate: il polietilene (da un minimo del 46% nella campagna del giugno 2023 ad un massimo del 91% nella campagna dell’ottobre 2022); il polipropilene (percentuale minima del 7% nell’ottobre 2022 e massima del 47% nel giungo 2023), la poliammide rilevata, seppur in presenza minore, in tutti i campionamenti (da <1% a 6,7%).

I dati sono stati presentati questa mattina, 7 luglio, nel corso dell’evento nazionale “Stato dell’arte e proposte nello studio della dispersione delle microplastiche: quali tecnologie? Quali prospettive?” organizzato a Pella, in provincia di Novara, per i 20 anni della campagna Goletta dei laghi e che ha visto confrontarsi esperti, studiosi del settore e rappresentanti dell’associazione.

“Il lago d’Orta – ha spiegato Alice Di Marco, presidente di Legambiente Piemonte – è tra le mete piemontesi turistiche più apprezzate. Parliamo di un territorio che conta otto aree protette, otto Comuni rivieraschi e 26 centri disseminati nella regione Cusiana. In ambienti circoscritti come quelli dei laghi è, dunque, importante creare connessioni fra i vari attori e cercare di mettere in campo azioni, norme, regolamenti comuni quanto più condivisi. Anche la pratica della messa in rete e condivisione delle buone pratiche con risvolti positivi può essere un passo importante per la diffusione di norme e comportamenti efficaci. In questi anni, ad esempio, non sono mancate azioni positive: nel 2019 è stato siglato il Contratto di Lago del Cusio tra associazioni, enti, istituzioni per preservare l’integrità di un territorio, rendendolo sempre più vivibile e attrattivo. Nel 2022 è nato l’osservatorio Cusio, nell’ambito del nostro progetto Bellezza Italia, inteso come luogo di ricerca dove trovare soluzioni scientifiche innovative e attuare pratiche di sostenibilità ambientale all’avanguardia”.  

Domani, martedì 8 luglio a Torino ore 9.30 presso il Museo Regionale delle Scienze Naturali,si parlerà dell’importanza della tutela degli ecosistemi lacustri e saranno presentati i dati di monitoraggio di Goletta dei Laghi sulla qualità delle acque dei bacini lacustri piemontesi (Laghi di Avigliana, Lago di Viverone, Lago d’Orta, Lago San Michele, Lago Maggiore). A seguire la consegna delle Cinque Vele Legambiente e Touring Club Italiano. La tappa di Goletta dei laghi si conclude mercoledì 9 luglio dalle ore 9.30 con una traversata sul Lago Maggiore dal porto di Laveno con le imbarcazioni storiche di vele d’epoca.

Ettore Colli Vignarelli

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