Consegnato ad Abbiategrasso il cantiere per il nuovo Centro per l’impiego nell’ex Anagrafe

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ABBIATEGRASSO – Consegnato ufficialmente ieri, mercoledì 9 luglio, dal Comune di Abbiategrasso il cantiere alla ditta incaricata di eseguire la ristrutturazione dell’ex Anagrafe per ricavarne il nuovo Centro per l’impiego che sostituirà l’attuale sportello lavoro (nella foto). Gestito da Afol Metropolitana per conto di Città metropolitana, il nuovo Cpi che avrà sede nello storico immobile in piazza Vittorio Veneto 7 è stato concepito per essere punto di riferimento nell’area Ovest del capoluogo e nodo di una più ampia e capillare rete dei servizi pubblici per il lavoro.

Il progetto è fra i più importanti finanziati dal Piano di potenziamento infrastrutturale dei Cpi che Regione e Città metropolitana stanno attuando con fondi Pnrr. L’investimento ad Abbiategrasso ammonta a 1.670.000 euro; complessivamente nel territorio della Città metropolitana il Piano destinerà risorse per 19 milioni di euro, incrementando il numero delle strutture di Cpi da 9 a 17.

Progetto strategico da 1,7 milioni

Per il Comune di Abbiategrasso il progetto risulta strategico, oltre che per il rafforzamento dei servizi per il lavoro, anche per la valorizzazione del patrimonio immobiliare e del tessuto urbano della città. L’edificio di proprietà comunale, già sede di uffici municipali, ha una posizione ideale per un Cpi: dista dalla stazione ferroviaria 900 metri, pari a 10 minuti a piedi, e nelle immediate vicinanze è presente il capolinea dei bus. Il cantiere dovrà essere portato a compimento entro marzo 2026. Lo stabile, risalente al 1935, sarà accessibile anche a persone con mobilità ridotta e, a lavori conclusi, saranno garantite riservatezza degli spazi e connettività.

«Questa è un’iniziativa che porta benefici su più fronti – ha osservato il sindaco Cesare Nai – Da un lato diamo nuova vita a uno spazio comunale, frutto della razionalizzazione dei nostri uffici; dall’altro, in sinergia con Città metropolitana, portiamo in città un servizio fondamentale come il Centro per l’impiego: un presidio essenziale, in un momento storico in cui lavoro e formazione sono un binomio inscindibile». Per l’assessore ai lavori pubblici Roberto Albetti «l’accordo siglato con Città metropolitana ci permetterà di avere un immobile di proprietà comunale con interni ristrutturati, senza alcun onere finanziario per i cittadini abbiatensi. Al contempo, abbiamo garantito il pieno rispetto per il valore storico dell’edificio, la cui struttura esterna non verrà modificata. Questo spazio diventerà la sede di un importante servizio pubblico, concretizzando la nostra volontà di recuperare i servizi essenziali che la città aveva perso».

Via libera alla variante del Pgt

Lunedì scorso il consiglio comunale ha approvato in via definitiva la variante al Piano di governo del territorio (Pgt), una vera e propria mappa strategica che guiderà lo sviluppo, le trasformazioni e la tutela del territorio abbiatense per i prossimi anni. Il via libera finale è giunto al termine di una seduta consiliare straordinaria, una vera e propria maratona iniziata alle 19.30 e conclusasi a notte fonda, alle 2.40. La durata della sessione testimonia la complessità e l’importanza della materia: sono state necessarie ben 94 votazioni per esaminare e deliberare su ogni singolo aspetto del piano. Respinti dalla maggioranza consiliare tutti gli 8 emendamenti proposti dai gruppi di opposizione.

I pilastri del nuovo Pgt, che come ha sottolineato Nai evidenziano un cambio di paradigma rispetto al passato, sono due: nessuna espansione territoriale o edilizia, mirando non più a “crescere in quantità”, ma a “migliorare in qualità” utilizzando gli spazi già edificabili stabiliti dai precedenti piani; rigenerazione e riqualificazione: il focus si sposta quindi sul recupero dell’esistente, a partire dalle aree dismesse o degradate (ex siti industriali, edifici abbandonati).

“Anello verde” intorno alla città

L’elemento più innovativo e simbolico del nuovo Pgt è la creazione di quello che il sindaco ha definito il «suggestivo anello verde della maratona». Per la prima volta nella storia urbanistica di Abbiategrasso, viene tracciato un confine netto e invalicabile tra l’area urbanizzata e la campagna circostante. Questo anello verde non è solo una linea su una mappa, ma una cintura ecologica che servirà a: contenere l’espansione urbana salvaguardando il paesaggio rurale; fungere da polmone verde per la città; definire un’identità chiara per Abbiategrasso, città immersa nel Parco del Ticino.

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