BUSTO ARSIZIO – Ora Manuela Carnini, chirurgo vascolare di professione e artista nell’anima, apre le porte del suo «cuore». La definisce così Casa Fridami, il nuovo spazio di via Roma 13 a Busto Arsizio che ospita 250 opere dell’artista bustocca. «Sono pezzi di anima di Fridami – sottolinea la curatrice Maria Di Pasquale – frammenti di ciò che ha scelto di donare al mondo». Ieri, 12 luglio, l’inaugurazione alla presenza dell’assessore alla cultura Manuela Maffioli e del consigliere regionale Emanuele Monti.
Chi è
Manuela Carnini è un’artista contemporanea unica nel suo genere. Olimpionica ad Atlanta ’96 nel nuoto sincronizzato, chirurgo vascolare di professione, mamma di due figli, si è riscoperta artista durante il lockdown quando da medico era in prima linea nel fronteggiare l’emergenza della pandemia. È stata vittima di violenza e ha trovato nell’arte l’opportunità di veicolare un messaggio potente di sensibilizzazione contro la violenza e i femminicidi, come testimoniato da una delle sue opere più iconiche, “75 coltellate”, ispirata alla tragedia di Giulia Cecchettin. Consacrata come pittrice ad Art Basel Miami 2024 e invitata al prossimo Festival del Cinema di Venezia per sfilare sul Red carpet più famoso d’Italia con una nuova creazione della sua “arte addosso”, Manuela Carnini mantiene salde le proprie radici a Busto Arsizio con Casa Fridami.
Casa-museo e non solo

Non solo una casa e non solo una galleria d’arte o un museo. Casa Fridami vuole essere uno spazio vivo, in cui Manuela Carnini ospiterà altri artisti, organizzerà eventi e caffè culturali, ma anche corsi di pittura per i bambini. È il luogo «dove l’arte incontra l’anima». E l’anima di Manuela Carnini, che si esprime nelle sue opere d’arte, è appesa alle pareti, fino al soffitto, di Casa Fridami. Dalla prima fase figurativa fino alla terza fase dell’astrazione, in cui le figure spariscono ed emerge l’essenza, in cui «l’anima di Fridami diventa luce», come spiega Maria Di Pasquale. E sono esposte anche le “Dress-opera”, l’arte che si indossa negli abiti da sfilata ispirati ai dipinti di Fridami.
Gli ospiti

«Uno spazio dai molteplici volti – lo definisce l’assessore alla cultura Manuela Maffioli – artistico, di bellezza che vuole veicolare un messaggio molto forte all’esterno, ma anche votato alla coltivazione del bene e all’educazione. Uno spazio di rinascita a disposizione della comunità, dove è ben accetto chiunque si senta in armonia con lo spirito di Fridami. In una città in cui la cultura non è un concetto astratto, ma un terreno fertile e fecondo di investimento convinto che sta cambiando il volto della città e della comunità». E il tributo a Manuela Carnini del consigliere regionale Emanuele Monti: «La storia della tua vita rappresenta il capolavoro che abbiamo intorno». All’apertura di Casa Fridami erano presenti anche l’assessore Alessandro Albani, che per primo ha promosso a livello istituzionale l’attività artistica di Manuela Carnini, e l’ex assessore ai servizi sociali Miriam Arabini, da sempre in prima linea sul tema della sensibilizzazione contro la violenza di genere, ma anche Silvia Nanni, funzionario della Polizia di Stato da anni in prima linea nel fronteggiare l’emergenza della violenza di genere con una riconosciuta sensibilità verso le vittime. Il sindaco Emanuele Antonelli ha visitato in anteprima Casa Fridami nei giorni scorsi. Il weekend inaugurale proseguirà oggi, domenica 13 luglio: visite guidate dalle 15 alle 19.


Da Busto a Milano “l’arte che cura”: le opere di Manuela Carnini per i centri antiviolenza
