Somma, Nuovo Girasole al terzo tentativo. FdI e Lega attaccano: «Inaccettabile»

SOMMA LOMBARDO – «Ennesimo ritardo, dopo cinque anni siamo ancora alla fase della ricerca: manca convinzione, mancano competenze». Lega e Fratelli d’Italia a gamba tesa a Somma Lombardo. La ricerca di mercato pubblicata per individuare un nuovo operatore – è il terzo tentativo – che acquisiti il ramo d’azienda del Girasole diventa un assist per le opposizioni. Che già da tempo incalzano, affinché si possa partire con un progetto atteso come la realizzazione della nuova casa di riposo. «Dalla Fondazione dicono di avere uno staff di primo ordine, ma mancano tre mesi alla fine del mandato: il risultato? Nulla di fatto».

In stallo

La realizzazione della nuova rsa «è un impegno preso dalla città nei confronti dei suoi cittadini più fragili», si legge nella nota congiunta di FdI e Lega, che già si erano attivato per pubblicare il loro intervento sul prossimo numero della rivista civica sommese. Parlando infatti di «una situazione di stallo», nota ormai «a distanza di anni dall’insediamento del nuovo cda della Fondazione Il Girasole». Una vicenda «fatta di silenzi, rinvii e mancanza di trasparenza». Insomma: «A oggi, non abbiamo visto alcun passo concreto. E questo è inaccettabile». In più occasioni – a partire dai consigli comunali aperti convocati ad hoc – è stata ribadita «l’urgenza di sbloccare il progetto e dare finalmente risposte chiare ai cittadini e alle famiglie che aspettano con ansia la realizzazione di una struttura moderna e adeguata ai bisogni della popolazione anziana».

L’espisodio «grave e preoccupante»

Lega e FdI, inoltre, raccontano di un episodio «grave e preoccupante» avvenuto in capigruppo lo scorso 20 giugno. Riferimento che va alla comunicazione – spiegano – di un’eventuale modifica dello statuto della Fondazione. E in particolare in merito alle «modalità di nomina dei membri del cda. Escludendo Regione Lombardia». Il motivo emerso, a seguito delle domande di chiarimento, sembrava essere «una normativa regionale». Ma poi, nei giorni successivi, è arrivata la precisazione: «In realtà, nessuna normativa regionale impone o suggerisce una simile esclusione». Anzi, aggiungono Lega e FdI: «Ci è stato comunicato che tale indicazione è arrivata da un esponente regionale, che non ha alcuna competenza formale in merito alle nomine delle fondazioni. Che, ricordiamo, sono di competenza della giunta regionale». Aggiungono: «Modificare lo statuto di una fondazione pubblica, escludendo un ente come Regione Lombardia, è un atto grave. Lo é ancor di più se portato avanti senza trasparenza».

«Si deve correre»

E mentre il progetto della nuova rsa «resta bloccato», arriva l’affondo: «Fondazione continua a spendere migliaia di euro in consulenze legali. Anche per questioni di ordinaria amministrazione, che potrebbero essere affrontate senza costi esterni». Di più: «Dalla documentazione ufficiale, emergono importi considerevoli pagati per pareri legali su temi banali. Che in molti casi potevano essere risolti con semplici verifiche amministrative». Per Lega e FdI, quindi, «serve una gestione più sobria, responsabile e finalizzata all’obiettivo prioritario: costruire la nuova casa di riposo. E non modificare lo statuto in silenzio». Concludono: «Qualsiasi variazione statutaria venga sospesa fino a quando non ci sarà un confronto aperto. È necessario correre, non rallentare. La città non può più aspettare. Le famiglie hanno bisogno di certezze. I nostri anziani meritano una struttura dignitosa e all’avanguardia».

Girasole di Somma, saltano ancora le trattative. Si cerca un nuovo operatore

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