«Manchi come il sole d’inverno». A Cardano l’ultimo saluto a Mattia Dalicco

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CARDANO AL CAMPO – Sono tantissimi i giovani. Amici, parenti, compagni di scuola e di vita. Hanno voluto esserci fino all’ultimo momento, fino all’ultimo saluto: «Manchi come il sole in pieno inverno». Così hanno detto addio a Mattia Dalicco, il 19enne tragicamente scomparso in un incidente in moto a Vergiate. Lo hanno fatto oggi – 18 luglio – a Cardano al Campo, con una cerimonia funebre carica di affetto e «col cuore spezzato».

«Il buio nei cuori»

Nel silenzio di metà luglio, i palloncini bianchi puntellano il cielo: uno degli ultimi segnali che la famiglia ha rivolto a Mattia. La chiesa di Sant’Anastasio ha accolto moltissime persone, poi riunite sul sagrato per un abbraccio. Con la speranza che il dolore condiviso possa essere più semplice da elaborare. Dall’altare, invece, è stato don Aldo Mascheroni – insieme al prevosto di Gallarate, don Riccardo Festa – a rivolgersi ai presenti durante l’omelia: «Ci sono momenti, come questo, in cui ci si accorge che le parole umane sono inadeguate a esprimere la profondità del dolore che avvertiamo». E ancora: «Ora dobbiamo guardarci dentro, per riconoscere i sentimenti che ci accompagnano. Quell’8 luglio, alle 14.50, nel cuore di chi ha voluto bene a Mattia è sceso il buio». E poi c’è quella domanda che oggi e nei giorni scorsi in molti si sono fatti: perché? «Una risposta probabilmente non c’è. Siamo di fronte al mistero della vita».

«Sei stato un dono immenso»

Attimi ancora più intensi, quando la cugina di Mattia ha deciso di condividere – con un nodo in gola – i ricordi e i momenti vissuti con «un fratello, di fatto». Ha detto: «Mai avrei pensato di salutarti così, col cuore spezzato e la voce che fatica a uscire: manchi come il sole in pieno inverno». Di più: «Te ne vai all’improvviso. In un attimo, la vita si è fermata». E ora resta «un vuoto difficile da colmare: non riesco ancora crederci, una parte di me pensa che da un momento all’altro entrerai da quella porta, così che possa abbracciarti e dirti che ti voglio bene». Ha poi concluso: «Ovunque tu sia ora, sono sicura che stai ancora a viaggiando. Lassù, su una strada perfetta e senza ostacoli. Ti porterò in ogni curva e in ogni sosta, per guardare il cielo e sentire il tuo spirito vicino. Averti avuto nella mia vita vita è stato un dono immenso».

Gallarate piange Mattia Dalicco, morto in moto a Vergiate. Si era appena diplomato

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