PORTO CERESIO – La mobilità veicolare, con il parcheggio a lato della strada del lago; quella ferroviaria con la stazione e proprio di fronte l’imbarcadero per la navigazione. Infine la mobilità dolce: da qui partirà la dorsale ciclopedonale che attraverserà tutta la valle. Non è stata inaugurata semplicemente una rotatoria questa mattina – venerdì 18 luglio – a Porto Ceresio, ma un vero portale d’accesso intermodale per visitatori e turisti (qui sotto il video).
Una Porto Ceresio nuova
Un punto strategico, tanto che il sindaco Marco Prestifilippo ha esclamato con orgoglio: «Oggi inauguriamo una Porto Ceresio nuova, quest’opera è importante per l’intera valle». La nuova rotonda si affianca al tratto di lungolago con la passerella panoramica aperto lo scorso maggio nell’ambito di una serie di interventi per trasformare una parte di paese che l’amministrazione ha definito il “nuovo baricentro ceresino”: tra questi anche la riqualificazione dell’ex chiosco doganale che diventerà un infopoint. La rotatoria, realizzata nell’ambito del progetto “I laghi in bicicletta”, ha avuto un costo di 250mila euro, sostenuti per il 90% da Regione Lombardia, rappresentata da Emanuele Monti. «Ha senso investire qui in un Comune che fa da casa a tanti frontalieri ma che può attrarre le persone che arrivano qui da un punto di vista turistico e anche di vita. Trovare un luogo bello diventa qualcosa di strategico», ha detto il consigliere regionale. Il resto dell’intervento è stato finanziato dalla Comunità montana del Piambello, mentre il Comune ha stanziato 140mila euro per le opere complementari.

Portale d’accesso
Il presidente della Comunità montana Paolo Sartorio ha sottolineato l’importanza dell’infrastruttura inaugurata oggi in un’ottica turistica e di mobilità alternativa. «Non è solo una rotonda, ma l’innesto del sistema ciclopedonale della valle sul lago». Un nuovo portale sul Ceresio che si aggiunge a quello di Lavena Ponte Tresa, da cui parte il percorso ciclopedonale già esistente di 25 km che raggiunge la Valganna. In fase di realizzazione c’è ora un’altra dorsale, quella della Valceresio, che arriverà a toccare anch’essa una ventina di chilometri tra tutti i diversi tratti fino a Induno Olona. Alcuni sono già aperti e utilizzati da tempo, come quello tra il campo sportivo di Porto e Besano. Altri sono in fase di realizzazione, all’altezza di Bisuschio, mentre per l’atteso e suggestivo attraversamento delle Grotte della Valganna si sta procedendo con le ultime autorizzazioni prima del via ai lavori: prevista la realizzazione di un sottopasso.

Fino alla Svizzera
Ci sarà anche un altro lotto che collegherà Viggiù a Saltrio, con l’idea di poter proseguire fino alla Svizzera, in un’ottica internazionale. Un percorso complessivo che sarà completato nell’arco di alcuni anni e che una volta concluso aumenterà ulteriormente la dotazione di vie ciclabili della provincia di Varese. All’inaugurazione erano presenti anche la vicepresidente della Comunità montana del Piambello Debora Lonardi, Giovanni Martinelli per Varese Doyoubike, gli uffici di Comune e Comunità montana e i rappresentanti delle imprese che hanno eseguito i lavori. Il collegamento tra la rotonda e la ciclabile avverrà con il recupero di un’area dismessa nei pressi della ferrovia che sarà abbellita e attrezzata.
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