SOMMA LOMBARDO – Raddoppia la tassa di soggiorno a Somma Lombardo. Se nel 2024 il gettito è stato di 362.309 euro e per il 2025 è già previsto il suo consolidamento, nel 2026 si stima un’entrata pari a 730mila euro. L’aumento delle tariffe – come riporta la delibera di giunta – entreranno in vigore dal primo gennaio del prossimo anno.
Aumenta l’imposta
Si tratta dell’imposta a carico dei clienti che alloggiano nelle strutture ricettive di Somma Lombardo, a tutti gli effetti una città turistica. Non solo per il patrimonio culturale e naturale di cui dispone. Ma soprattutto per la sua posizione strategica: a un passo da Malpensa è spesso il luogo giusto per chi è di passaggio o per gli operatori aeroportuali. Per questi motivi nel 2013 è stata istituita la tassa di soggiorno e, da allora, «le tariffe non hanno subito nessun incremento», recita la delibera. Inoltre, da un confronto con quelle applicate dai Comuni limitrofi che hanno istituito l’imposta, «le tariffe di Somma sono molto più basse». Ora però sono state riviste. Sì, perché «l’incremento degli user del territorio comporta maggiori spese relative a interventi in materia di turismo, compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, opere di manutenzione delle strade e del verde, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali (servizi bibliotecari, sportivi, manifestazioni culturali) e dei relativi servizi pubblici locali nonché maggiori costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento rifiuti (che possono essere coperti, in seguito alla modifica normativa, a partire dall’anno 2024, dal gettito dell’imposta di soggiorno)». In numeri, «il gettito presunto, calcolato secondo criteri prudenziali per l’anno 2026, e seguenti è stanziato in bilancio per un importo pari a 730mila euro».
Le tariffe
Le tariffe giornaliere sono suddivise in base alla struttura ricettiva. Per gli alberghi da una stella si parla di 0,50 euro. Per i 2 stelle è da 1 euro. Per i 3 stelle, invece, si arriva a 1,50 euro. Fino ai 4 stelle, che sono da 2 euro. A chiudere, i 5 stelle da 2,50 euro. Infine per i bed&breakfast e per tutte le altre strutture – come case per ferie o locazioni turistiche – è di 0,50 euro.
Turismo in aumento. Il report
D’altronde, che i flussi turistici e gli indicatori di performance alberghiere siano in generale aumento, è un dato di fatto. Ed è ciò che emerge dal general report del 2025 a cura di Spazio indagine, un focus su commercio, turismo e servizi prodotto su richiesta degli Enti Bilaterali della provincia di Varese.
«Già dai primi mesi del 2024, i flussi turistici superano i volumi pre-crisi del 2019, registrando un totale di 1.594.315 arrivi e 2.880.760 presenze in provincia di Varese, in crescita del +14,7% e del +16,2%», recita il documento. Gli indici di performance alberghieri non si discostano tuttavia di molto da quelli del 2023. «Oltre i tre quarti delle movimentazioni afferiscono agli esercizi alberghieri, che raccolgono l’84,6% degli arrivi (1.348.933) e il 71,3% delle presenze (2.054.167) nel territorio». In particolare, nel 2024, «i turisti stranieri rappresentano il 64,5% degli arrivi (+15,6%) e il 63,1% delle presenze (+13,4%) nelle strutture di accoglienza della provincia, mostrando un ulteriore incremento rispetto al 2023». L’Osservatorio turistico economico non evidenzia grandi scostamenti rispetto alla rilevazione del 2023, «confermando un trend positivo per il turismo alberghiero anche nel 2024». In provincia, l’occupazione delle camere è «pressoché stabile al 75,4%», ma il prezzo medio «aumenta a 104,7 euro (+3,6%) e la redditività per unità di camera disponibile a 78,9 euro (+3,4%)».
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