di Ettore Colli Vignarelli
NOVARA – Dopo quasi 20 anni di un percorso politico amministrativo complesso e contrastato, per la nuova Città della Salute e della Scienza di Novara arriva finalmente un punto fermo. L’Azienda Ospedaliera Universitaria di Novara infatti ha deliberato oggi, 24 luglio, l’aggiudicazione al Consorzio Sis, unico partecipante alla gara la concessione per la costruzione della Città della salute e della scienza di Novara, in ottemperanza al parere del Comitato consultivo tecnico: sono così rispettate le tempistiche per il mantenimento dei quasi 190 milioni di finanziamento ministeriale (su circa 450 complessivi oltre il canone concessorio).
“Il progetto del nuovo ospedale di Novara, insieme a quello del Parco della Salute di Torino – hanno commentato il presidente della Regione, Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità, Federico Riboldi – sono tra i più rilevanti in assoluto per la sanità piemontese varato dalla Regione che prevede interventi per quasi 5 miliardi di euro. Il Parco si avvia ormai verso l’inizio concreto dei lavori, con la posa della prima pietra imminente. Novara oggi compie un passo decisivo. L’assegnazione appena avvenuta consente finalmente di sbloccare un’opera che, per lungo tempo, è rimasta in una situazione di stallo. Non sono mancati ostacoli, né passaggi complessi. Abbiamo seguito da vicino questo percorso. Regione e assessorato hanno lavorato accanto all’Azienda riuscendo a sbloccare anche risorse statali cercando di alleggerire i passaggi e accompagnare ogni fase. Ora, dopo tanto lavoro dietro le quinte, si apre davvero una fase nuova. Quella della partenza del cantiere”.
“Dopo tanti anni – ha detto il sindaco Alessandro Canelli – la nuova Città della Salute e della Scienza di Novara è realtà. Con l’aggiudicazione dei lavori parte di fatto il percorso di realizzazione effettiva del nuovo Ospedale di Novara che avrà sulla città un impatto straordinario, sia da un punto di vista sanitario che economico, scientifico e anche urbanistico. È un momento importante non solo per la città ma per l’intero territorio del Nord Est del Piemonte che potrà beneficiare di una struttura completamente nuova e funzionale. Come amministrazione, stiamo già lavorando per la riqualificazione dell’area in cui sorge l’attuale ospedale: uno spazio molto ampio, centrale e fondamentale nello sviluppo urbanistico e sociale della città. Proprio domani, firmeremo un accordo con Principia, la società che si è occupata, con grande successo, della rinascita dell’area Expo di Milano e che ci accompagnerà, insieme all’Azienda ospedaliera Maggiore della Carità, nella necessaria fase di progettualità e di attrazione di risorse ed investimenti finalizzati a rigenerare questa parte di città”.
Positivo anche il commento dell’Ordine dei medici della provincia di Novara. “Mi pare un importante, ulteriore passo avanti – afferma Federico D’Andrea, presidente dell’Ordine – Ci saranno altre procedure burocratiche da espletare, ma pian piano ci si avvicina sempre di più all’obiettivo. Come Ordine non possiamo non sottolineare, ancora una volta, come il nuovo ospedale sia indispensabile per superare tutte le difficoltà che un nosocomio strutturalmente vecchio come quello di corso Mazzini crea ogni giorno agli operatori”.
Il presidente Cirio sarà a Novara giovedì 31 luglio. Alle ore alle ore 17 effettuerà un sopralluogo presso l’Ospedale Maggiore della città assieme con l’assessore alla sanità Federico Riboldi e alle autorità locali.
