Casorate al voto: Cassani esita, si scalda Celona (FdI). Marson (Pd) pronto alla sfida

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Da sinistra: Dimitri Cassani, Tino Celona, Tiziano Marson

CASORATE SEMPIONE – La proposta è già pronta e condivisa da tutto il centrodestra di Casorate Sempione: se Dimitri Cassani dovesse decidere di puntare alla fascia tricolore per la terza volta consecutiva, nessuno si metterebbe di traverso. Ma il problema è proprio questo: «Devo capire se ho voglia». Parla il sindaco uscente, che mette da parte ogni certezza e prende tempo in vista delle Amministrative del 2026: «Non sono stati sempre anni semplici». Per questo motivo c’è chi sceglie la via della prudenza e valuta ogni possibilità: «Sono con lui», mette in chiaro il presidente di circolo di Fratelli d’Italia, Tino Celona. Ma aggiunge: «Se dovesse farsi da parte, sarei pronto a provarci».
Dal fronte dell’opposizione, invece, sembrano esserci molte meno possibilità di scelta. I nomi spendibili sono pochi e la lista di Casorate Aperta appare sempre meno agguerrita. E qui irrompe il Pd, attraverso il segretario cittadino Tiziano Marson: «Io candidato? Ci sto pensando, per forza. Ma se toccasse a me, presenterei una lista di centrosinistra».

Cassani esita

A un anno dalle Amministrative, negli ambienti dell’attuale maggioranza sono cominciate le primissime discussioni prima della pausa d’agosto. Il punto di partenza è capire le intenzioni di Cassani: «La possibilità c’è», dice. «Ma devo valutarlo bene, fare un ragionamento complessivo e vedere chi c’è e chi no». Insomma, il primo cittadino tentenna: «Cinque anni sono tanti e se devo farlo, lo voglio fare con la stessa energia: è molto impegnativo. In autunno, scioglierò le riserve». Non solo: «Devo capire anche se sono gradito ancora. Non dobbiamo dimenticare che, ora, Fratelli d’Italia ha un peso differente e quindi è giusto parlare con loro».

Si scalda Celona

Ed è qui che interviene Celona, eletto lo scorso marzo alla guida di FdI: «Si sta chiacchierando con il sindaco e con la Lega, siamo ancora in fase di studio», dice. «Le aspettative, condivise, sono di muoversi insieme. Ma prima vedremo quali sono le intenzioni di Cassani: credo che a Casorate ci sia un buon equilibrio politico, e non vogliamo romperlo». È evidente che se saltasse l’obiettivo Cassani tris, «allora faremmo un ragionamento diverso: siamo forti ora, e io la mia disponibilità potrei darla. L’importante è fare il bene del paese».

Marson pronto alla sfida

Chi oggi è in minoranza ancora non si espone. E se la lista di Casorate Aperta – che nel 2020 ha scelto Martina Grasso (ora capogruppo) per sfidare Cassani – non dovesse più farsi avanti, allora toccherebbe al Pd metterci una pezza. In questi anni Marson, anche in qualità di segretario dem, ha sostenuto l’opposizione. Anzi, ultimamente è stato spesso lui a esporsi per contestare l’operato dell’amministrazione comunale. Al punto che potrebbe prendersi la responsabilità di avviare un nuovo progetto con l’obiettivo di spodestare il centrodestra: «Un’alternativa serve», dice Marson. «Ci sto pensando a candidarmi, sì. Per forza. Sono anche segretario del Pd, quindi non posso di certo fare finta di niente». Ecco perché sta cominciando a muoversi: «Una lista va messa in piedi».

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