COMO – Botte e maltrattamenti. Persino bambini chiusi nelle gabbie dei bidoni della spazzatura. È inquietante il quadro accusatorio che emerge dall’indagine in corso e che vede coinvolti 14 ex operatori della comunità per minori di Tavernerio.
E sono proprio i vertici di Villa Santa Maria, la struttura finita al centro del caso, a ribadire (nell’articolo di ieri – giovedì 25 luglio – l’estraneità era già stata riportata) che né la comunità, né i suoi vertici sono indagati o destinatari di contestazioni. Una posizione che riportiamo integralmente qui sotto.
La nota
Stiamo seguendo con estrema attenzione le notizie che arrivano dagli organi di stampa sull’esistenza di un’indagine coordinata dalla Procura di Como che riguarderebbe comportamenti attribuiti ad alcuni operatori, la maggior parte dei quali non più in servizio presso la nostra struttura.
Desideriamo ribadire con fermezza che né Villa Santa Maria né la sua Direzione risultano indagate o destinatarie di alcuna contestazione. L’Ente non è stato coinvolto in alcun modo nel procedimento, a conferma della sua totale estraneità ai fatti contestati.
Se le condotte riportate dovessero trovare riscontro, ci troveremmo di fronte ad azioni inaccettabili, che violano i protocolli rigorosi del Centro e che tradiscono i principi fondamentali di rispetto, cura e protezione che ispirano ogni giorno il nostro lavoro. Villa Santa Maria è un’organizzazione certificata secondo la norma ISO 9001, garanzia di standard internazionali in materia di qualità, sicurezza e trasparenza, applicati in tutti i processi educativi, clinici e assistenziali. A ciò si aggiungono audit interni e controlli esterni periodici, volti a prevenire ogni forma di violazione dei diritti e a tutelare la dignità dei nostri ospiti.
La nostra missione è garantire ai bambini e ai ragazzi con disabilità fisiche e psichiche un ambiente sereno, accogliente e orientato al benessere, e continueremo a farlo con la stessa determinazione di sempre.
L’Ente conferma piena fiducia nella Magistratura e massima collaborazione con le autorità competenti, riservandosi di intraprendere ogni iniziativa legale a tutela degli ospiti, delle famiglie e anche della propria immagine e di rivalersi in tutte le sedi – civili e penali – contro chiunque risultasse responsabile di atti che offendono la nostra missione e il lavoro quotidiano di professionisti che operano con dedizione e trasparenza.
La sicurezza e il benessere dei minori restano e resteranno la nostra priorità assoluta.
