GALLARATE – Il nuovo Palazzetto dello Sport di Gallarate sorgerà su un campo di calcio già esistente. Ma nonostante ciò è già entrato nel mirino degli ambientalisti. Prima degli attivisti di “Salviamo gli alberi”, che sabato mattina si ritroveranno in via Benedetto Croce – dove stanno iniziando i lavori – per illustrare l’istanza depositata in Comune. E ora anche con il Wwf, esprimendo «profonda preoccupazione per la sua collocazione e il potenziale impatto su un’area di alto valore naturalistico».
Lo stagno di Moriggia
Pur riconoscendo il desiderio dell’amministrazione comunale di dotare la città di nuove strutture sportive, l’associazione del Panda intende sottolineare che lo sviluppo urbanistico deve sempre procedere di pari passo con la tutela dell’ambiente e della biodiversità. «La zona individuata per il Palazzetto, nel rione di Moriggia, confina infatti con i preziosi boschi del Parco del Ticino e con un’area comunale che ospita un ecosistema unico e fragile», spiega il referente territoriale Claudio Pio Clemente. «A meno di 100 metri dal cantiere, si trova lo Stagno di Moriggia, un’antica ghiacciaia che nel corso del tempo è diventata un habitat fondamentale per la sopravvivenza del Pelobate fosco. Questo anfibio, rarissimo in Italia e inserito tra le specie protette dalla legislazione europea, ha trovato in questo stagno stagionale l’ambiente ideale per riprodursi». Il successo del progetto di ripopolamento avviato dal Parco del Ticino, con il censimento di oltre 500 esemplari, è la dimostrazione di quanto questo ecosistema sia vitale. La sua fragilità, però, è minacciata da diversi fattori, «e il progetto del Palazzetto solleva numerosi dubbi che non possono essere ignorati».
Dubbi e richieste
Secondo il Wwf, i lavori, che dureranno circa due anni, comporteranno rumori intensi, vibrazioni e sollevamento di polveri. «Queste attività rappresentano una grave minaccia per il delicato equilibrio dello stagno e per la fauna selvatica che vi risiede». Inoltre, il progetto, prevede la costruzione di vasche di laminazione e l’abbassamento della falda acquifera. «Temiamo che queste opere possano compromettere l’equilibrio idrologico dello Stagno di Moriggia, che necessita di cicli stagionali di riempimento e prosciugamento per il suo ecosistema».
Inoltre «Il Piano del verde proposto per il Palazzetto prevede l’uso di fertilizzanti e diserbanti chimici. Queste sostanze, altamente tossiche per la fauna, possono facilmente infiltrarsi nel terreno e contaminare lo stagno e i boschi circostanti, mettendo a rischio la vita del Pelobate fosco e di altre specie». Secondo gli ambientalisti anche l’impatto antropico non va sottovalutato, l’afflusso di un gran numero di spettatori e l’aumento del traffico veicolare e acustico, anche in orario notturno, potrebbero interferire con le abitudini di questo anfibio notturno e rappresentare un pericolo per i suoi spostamenti tra lo stagno e le aree circostanti. Non meno importante, il traffico in eccesso potrebbe portare a un futuro ampliamento delle strade a discapito di ulteriori aree boschive. «Chiediamo all’amministrazione comunale di Gallarate di avviare un procedimento di valutazione di assoggettabilità alla VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) e di coinvolgere il Parco del Ticino e associazioni ambientaliste, enti che hanno la competenza e l’esperienza necessarie per una valutazione approfondita di questi rischi». Conclude Clemente: «Sosteniamo lo sviluppo della città, ma riteniamo fondamentale che ogni nuovo progetto sia realizzato nel pieno rispetto della natura, proteggendo gli ecosistemi esistenti. L’obiettivo deve essere un’integrazione armoniosa tra le esigenze umane e la salvaguardia dell’ambiente, garantendo un futuro sostenibile per tutti».
Palazzetto dello Sport di Gallarate, ecco il progetto definitivo. I lavori nel 2025
