GALLARATE – Fece molto discutere, a inizio 2024, la nuova manovra tariffaria di Gallarate, che ha modificato le compartecipazioni a carico delle famiglie per i servizi rivolti ai disabili maggiorenni. Un riequilibrio «democratico», secondo la maggioranza. «Aumenti oltre la vergogna», per le opposizioni. Sta di fatto che, nel bel mezzo della diatriba politica, una delle famiglie coinvolte decise di rivolgersi al Tar. E ora è arrivato il verdetto, con l’ennesima vittoria per il Comune davanti ai giudici amministrativi della Lombardia.
Il ricorso
Il ricorso è stato presentato dai genitori di un ragazzo che frequenta un noto Cse di Cardano al Campo, chiedendo l’annullamento della delibera di giunta e di tutti i provvedimenti con cui il Comune di Gallarate ha determinato le modalità di partecipazione al costo dei servizi per le persone anziane non autosufficienti o disabili. L’avvocato dei ricorrenti ne ha contestato l’illegittimità per una serie di violazioni, l’eccesso di potere e il difetto di istruttoria, chiedendo inoltre ai giudici di accertare che non siano tenuti a sostenere alcuna somma relativamente alla frequentazione del proprio figlio al Cse, e che anche la prestazione strumentale e accessoria del trasporto sia soggetta alla compartecipazione nei limiti del valore dell’attestazione Isee del ragazzo.
La decisione
I giudici della Sezione Quinta hanno ritenuto il ricorso irricevibile con riferimento all’impugnazione delle delibere di approvazione della manovra tariffaria 2024 e dei relativi allegati. Da ciò deriva, si legge nella sentenza, «l’inammissibilità per difetto di interesse dell’impugnativa contro l’atto applicativo, cioè il provvedimento del 20 maggio 2024, che ha un contenuto meramente attuativo delle disposizioni generali». Il ricorso è stato ritenuto inammissibile anche per quanto riguarda la domanda di accertamento. «Nel caso in esame – scrive il Tar della Lombardia – lo strumento giurisdizionale a tutela di parte ricorrente è l’azione di annullamento dei provvedimenti adottati dal Comune, azione tipizzata che ben poteva tutelare i ricorrenti, ove esercitata nei termini di legge».
Tariffe disabili, il sindaco di Gallarate: «Aumenti democratici. Ma molti spenderanno meno»
