Busto, parcheggio di via San Michele smart ma a pagamento. Tutti contro

BUSTO ARSIZIO – In via San Michele si prepara la rivoluzione dello “smart parking”, ma nessuno vuole il posteggio a pagamento. I negozianti della zona sono pronti alle barricate, con il comitato commercianti centro che parla apertamente di «una scelta che non ci trova d’accordo» e i frequentatori abituali della zona che esprimono preoccupazione, a partire dai pazienti degli ambulatori medici di via San Michele e via Parona. E la politica? Gioca allo scaricabarile.

Lavori in corso

Sono in corso i lavori per “cablare” il posteggio di via San Michele, destinato a diventare “smart parking” grazie ai 100mila euro di finanziamento regionale ricevuto nell’ambito del bando dei Distretti del commercio con cui già è stata realizzata la pedonalizzazione di via Cavallotti e via Bramante. Una volta completata l’opera, come annunciato da tempo, il parcheggio oltre che “smart” diventerà anche a pagamento. Ma, dato che è ormai l’ultima area di sosta ancora a disco orario attorno al centro storico, è palpabile la preoccupazione di chi è abituato a lasciare lì la macchina.

Le preoccupazioni

I negozianti storcono il naso. «La scelta di trasformare a pagamento il parcheggio di San Michele non ci trova d’accordo – lo dice chiaramente la presidente del comitato commercianti centro cittadino Sarah Leoni – se già il commercio in centro è in sofferenza, come tutto il commercio di prossimità, mettere altri parcheggi a pagamento non fa di certo bene». C’è il rischio di perdere attrattività. E sui social uno dei negozi più “giovani” della zona pedonale non usa mezze misure: «Al posto di invogliare le persone a venire in centro creando eventi e parcheggi gratuiti, assumono nuovi agenti della polizia locale per fare multe tutto il giorno. Poi si chiedono perché i negozi chiudono o si spostano dal centro». Sul piede di guerra anche i residenti e chi lavora in zona: «Non ci sono posti, e le liste di attesa sono di anni per gli abbonamenti a pagamento».

Lo scaricabarile della politica

Ma nel dibattito “balneare” che si è aperto sui social – prevedibilmente a senso unico, difficile trovare voci favorevoli alla sosta a pagamento – scendono in campo a sorpresa anche i rappresentanti della politica. A partire dall’assessore alla mobilità Matteo Sabba, che all’autore di un post critico sullo smart parking (il già candidato dei Verdi Stefano Marchionna) rinfaccia di «sperare che la gente pensi che sia una scelta degli attuali (amministratori)». E allora a stretto giro l’ex assessore alla partita Salvatore Loschiavo chiarisce: «Ho voluto io che il Park San Michele diventasse smart, ma smart non significa a pagamento e da nessuna parte troverà una delibera a mio nome che preveda il parcheggio San Michele a pagamento: se sarà a pagamento, sarà una scelta dell’attuale giunta, che potrà anche decidere di lasciarlo gratuito».

Busto, nuovo parcheggio in via Lualdi. E San Michele smart parking a pagamento

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