BUSTO ARSIZIO – Agosto, civiltà non ti conosco. Si moltiplicano le discariche a cielo aperto in giro per la città. Le zone boschive, ma anche quelle attorno ai cestini e ai contenitori per gettare i rifiuti tessili, finiscono facilmente per diventare il ricettacolo di ogni genere di immondizia. E anche quando Agesp ripulisce, a spese dei contribuenti di Busto Arsizio, sempre più spesso capita che puntualmente i “furbetti” della monnezza tornino a buttare di tutto. Senza un minimo di ritegno.
Rifiuti ingombranti
Solo nelle ultime 24 ore, sono spuntati un divano in via Espinasse e una lavatrice in via Sardegna. I contenitori Agesp per la raccolta di rifiuti tessili tendono a diventare un punto di raccolta dove gli incivili buttano ogni genere di rifiuto: oltre agli ingombranti, tra cui mobili smontati, ci sono anche i vecchi sacchi neri, scatole di cartone, sacchetti e pacchetti di immondizia indifferenziata. In pratica tutto quello che non ci sta nei cestini, che si riempiono a grande velocità con i sacchetti dei tanti “furbetti” che non fanno la raccolta porta a porta. Non che manchino le più “classiche” discariche a cielo aperto nelle zone boschive: un esempio tra tanti, la zona della storica Cascina Formaggiana tra via Bienate e via Val Vigezzo a Borsano.
Fenomeno senza sosta
È un refrain che va avanti ormai da anni – basti pensare che era ancora assessore all’ambiente Alberto Armiraglio, più di dieci anni fa, quando furono censite almeno cento discariche abusive in città – ma il fenomeno sembra non conoscere freni. E nemmeno le fototrappole – che vengono “sguinzagliate” dalla Polizia locale sul territorio, con le conseguenti multe agli “zozzoni” – sembrano essere sufficienti per disincentivare l’inciviltà. Anzi, sui social c’è chi prova a giustificare gli scaricatori abusivi con il pretesto della difficoltà di accedere al centro multiraccolta che impone l’uso dei sacchi azzurri per gettare i rifiuti indifferenziati nei cassoni di via Arturo Tosi.
Busto assediata dai rifiuti dei “furbetti”. E la raccolta dell’Epifania va a rilento
