BUSTO ARSIZIO – Fuori dalla Coppa Italia di categoria, ma a testa alta (almeno in campo). Nella prima gara ufficiale della stagione 2025/26, la Pro Patria – a sette giorni dall’esordio in campionato con la Pro Vercelli (domenica ore 21 allo “Speroni”) – esce sconfitta 2-5 ai calci di rigori dall’Alcione Milano degli ex Cusatis e Pitou, dopo l’1-1 dei tempi regolamentari (reti di Ciappellano al 62′ e Ferri al 77′).
Dopo le amichevoli con Cremonese e Castellanzese, i tigrotti di Leandro Greco – sotto gli occhi degli ex Bashi, Piran e Alcibiade – mostrano ulteriori segnali di crescita sul piano della tenuta fisica (del debuttante Udoh, al 12′, l’occasionissima per sbloccare il risultato), ma alla lunga la maggior qualità degli orange – superiori nel palleggio così come nella manovra di gioco e più avanti anche nella condizione – si fa inevitabilmente sentire. E così, dopo un primo tempo chiuso in crescendo e in avanti, con Rovida più volte distintosi a negare il vantaggio ospite, poco dopo il quarto d’ora della ripresa l’Alcione trova il meritato gol con Daniele Ciappellano, a segno di testa con la complicità – ironia della sorte – proprio del portiere di casa, fin lì fra i protagonisti. La Pro prova a reagire, più con la voglia che con la lucidità, ma è l’ingresso di Bertony a dare ancor più vivacità ai tigrotti che al 77′, pareggiano i conti con capitan Davide Ferri, freddo nello sfruttare un liscio della difesa meneghina e preciso nel gonfiare la rete.
Si va così ai rigori, dove il portiere Agazzi para (quasi) tutto, neutralizzando le conclusioni di Di Munno e Udoh e intuendo quella di Motolese; così come i suoi compagni in orange non sbagliano praticamente un colpo: finisce 2-5 con gli all blacks di Busto sotto la curva a ringraziare i propri tifosi, accorsi in buon numero nonostante il gran caldo e il periodo festivo.
Le pagelle: Bertony infiamma il finale
Rovida 6.5; Reggiori 6 (10′st Mora 6), Motolese 5.5, Travaglini 6; Giudici 6, Ricordi 5.5 (10′st Sala 5.5), Di Munno 6.5, Ferri 7 (43′st Citterio), Orfei 6.5 (43′st Viti); Udoh 6, Mastroianni 5.5 (25′st Bertony 6.5). All. Greco: 6.5.
Il tabellino
Pro Patria-Alcione: 2-5 dcr (1-1 t.r.; 0-0)
Marcatori: Ciappellano (A) al 17 ‘pt, Ferri (P) al 32’st
PRO PATRIA (3-5-2): Rovida; Reggiori (10′ st Mora), Motolese, Travaglini; Giudici, Ricordi (10′ st Sala), Di Munno, Ferri (42′ st Citterio), Orfei (42′ st Viti); Mastroianni (24′ st Renelus), Udoh. A disposizione: Gnonto, Aliata, Auci, Frattini, Galantucci, Marra, Gentile, Ferrario. Allenatore: Leandro Greco.
ALCIONE MILANO (4-3-1-2): Agazzi; Bertolotti, Ciappellano, Pirola, Renault; Lopes, Galli (27′ st Invernizzi), Muroni; Pitou; Morselli, Zamparo (33′ st Samele). A disposizione: Moroni, Dimarco, Miculi, Mocchi, Lanzi, Rebaudo, Marconi. Allenatore: Giovanni Cusatis.
ARBITRO: Bianchi di Prato (Bianchi di Pistoia e Ingenito di Piombino; IV Ufficiale: Andeng Tona Mbei di Cuneo)
NOTE – Giornata calda e afosa. Campo in cattive condizioni. Spettatori 600 ca. Ammoniti: Reggiori (PPA), Di Munno (PPA), Bertolotti (ALC), Motolese (PPA). Calci d’angolo: 2-8. Minuti di recupero: 3′pt, 4′st.
Stra balon: maglia nera, black list, Leo, campo e l’Alberto
MAGLIA… NERA – Con una nota ufficiale, la società Aurora Pro Patria 1919 in settimana ha fatto sapere che “a seguito delle note tempistiche legate alla riammissione ufficiale in Lega Pro, e al contestuale cambio di sponsor tecnico, per le prime gare la squadra non potrà indossare la maglia ufficiale biancoblù“. Nulla da eccepire per la comunicazione, utile per evitare polemiche e al tempo stesso efficace per creare aspettative (“questo tempo aggiuntivo è stato investito per progettare una maglia che sarà un vero e proprio simbolo…”), se non fosse che negli ultimi anni il “problema maglia” si sia più volte riproposto, sotto varie forme (dalla maglia verde alla “prima” cøn lo scudetto, con tanto di diretta tv, allo stemma di Busto Garolfo). Senza entrare nel merito delle reali cause e delle colpe (a noi invece note…) che hanno portato la Pro Patria ad esordire in questa stagione senza poter sfoggiare la propria gloriosa casacca biancoblù, ci limitiamo a ricordare che avere la maglia più bella d’Italia non è un bene da ritenere scontato e assodato: è semmai un plus da rispettare, potenziare, valorizzare e sfruttare.
BLACK LIST – Dopo le conferenze stampa senza possibilità di porre domande alla proprietà uscente, la Pro Patria ha inaugurato – a dire il vero dalla scorsa stagione – anche la tribuna black list, forse nella miope convinzione di poter limitare la libertà di pensiero e di opinione. Per la serie… altra terra bruciata attorno e altra bella gatta da pelare per la proprietà entrante, probabilmente già stancatasi (e stancata) prima ancora di iniziare.
LEO VIVE – Aprezzatissima iniziativa da parte del movimento ultras Pro Patria. I ragazzi della curva hanno preferito ricordare Leonardo Scala, per tutti Hooligano, con un bellissimo murales nel loro settore. Un gesto che vale più di tanti silenzi e tante assenze. Un gesto che ha fatto il bis – per restare nel mondo delle curve italiane – con lo striscione di cordoglio esposto allo “Speroni” in ricordo di un tifosissimo del Genoa Massimo Leopizzi, scomparso prematuramente: “R.I.P. Guerriero Genoano“.
CAMPO MALCONCIO – In una fase di cambiamenti ben più importanti (attese altre novità societarie a corto raggio), il campo non sarà certo il problema principale della Pro Patria, ma la prima uscita casalinga della nuova stagione ha rimesso sotto la lente d’ingrandimento le condizioni del malconcio terreno di gioco dello “Speroni”, con diverse zone (specie sotto la tribuna) davvero mal ridotte. Per una squadra che mira ad impostare il gioco dal basso – come appunto la Pro di Leandro Greco – non certo un vantaggio.
AMBASSADOR ARMIRAGLIO – Il sopralluogo del Sindaco Emanuele Antonelli allo stadio “Speroni” (la cui manutenzione è da poco passata all’impresa di pulizia Malpensanet) ci era sembrato un primo chiaro indizio di un cambiamento in corso. Il secondo è arrivato direttamente dalla società, con l’investitura di Alberto Armiraglio al ruolo di Referente per i Rapporti Istituzionali.
Che Alberto sia un indiscusso ambasciatore della “tigrottità” e della “bustocchità” non siamo certo noi a scoprirlo, ma è la sua storia – prima da giocatore, poi da dirigente, presidente e politico – a dirlo. Ma c’è a chi piace piace vedere e leggere – dietro questa nomina formale ma ricca di significati – un chiaro segnale della nuova proprietà per un progetto a medio termine teso finalmente a provare a vivere quel sogno che a Busto manca dal 1966.
Calendario – Domenica sera è già campionato: a Busto la Pro Vercelli
Domenica 24 agosto: 1^ Campionato: Pro Patria-Pro Vercelli (ore 21 Busto)
Domenica 31 agosto: 2^ Inter U23-Pro Patria (ore 15.30 Monza)
Domenica 7 settembre: 3^ Giana-Pro Patria (ore 17.30 Gorgonzola)
Domenica 14 settembre: 4^ Pro Patria-Novara (ore 17.30 Busto)
Domenica 21 settembre: 5^ Vicenza-Pro Patria (ore 15 Vicenza)
Giovedì 25 settembre: 6^ Pro Patria-AlbinoLeffe (ore 18.30 Busto)
Lunedì 29 settembre: 7^ Cittadella-Pro Patria (ore 20.30 Cittadella)
Pro Patria 2025/26: il calciomercato
ARRIVI: Niccolò Bagatti (cent. 1998 Alcione), Luca Giudici (cent. 1992 FeralpiSalò), Cristian Mora (est. 1997 Atalanta U23), Alessandro Sala (cent. 2001 Pro Sesto), Mattia Motolese (dif. 2004 Carrarese), Alessandro Orfei (est. 2003 Clodiense), Andrea Schiavone (cent. 1993 Olbia), Ryan Gnonto (portiere 2007 Vedeggio), Alberto Masi (dif. 1992 Atlanta U23), Ferdinando Mastroianni (att. 1992, Latina), Matteo Viti (dif. 2005 Perugia), Renelus Bertony (attaccante 2002 Reggina), Alessandro Di Munno (centr. 2000 Novara), King Udoh (att 1997 Trapani/Triestina), Tommaso Ricordi (cent. 2005 AlbinoLeffe).
“CONFERME”: Davide Ferri, Christian Travaglini, Pietro Reggiori, William Rovida, Giorgio Citterio, Mattia Bongini, Leonardo Ferrario, Abdelrahman Frattini, Andrea Auci (sett. giovanile), Tommaso Aliata (sett. giov), Christian Galantucci (sett. giov), Federico Gentile (sett. giov), Andrea Marra (sett. giov).
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