Vuelta 4a tappa: a Voiron Turner vince e piange. Il francese Gaudu in rosso

Ben Turner, 26 anni, vince la 4a tappa della Vuelta (Sirotti)

Piange di gioia Ben Turner dopo il traguardo. La sua, al termine della 4a tappa della Vuelta, è una grandissima vittoria. Per il 26 gigante della Ineos è il terzo successo in carriera dopo la Vuelta Murcia del 2023 e una tappa del Polonia, 20 giorni fa. E pensare che qui in Spagna Turner non doveva neppure esserci. Era al Renewi, ma è stato richiamato all’ultimo momento per rimpiazzare Lucas Hamilton. “È una cosa strana, super folle non so nemmeno cosa dire. È una favola”, le frasi che ripete nel dopotappa con la voce ancora rotta dall’emozione mentre gli occhi cercano un appiglio e la mano sinistra gratta continuamente la nuca.

Ben Turner (Sirotti)

Male Philipsen

Vittoria meritatissima, di forza, piegando a destra e sinistra la sua Pinarello. Ma è un successo che arriva anche grazie all’errore dell’Alpecin che, in volata, sbaglia praticamente tutto. L’ordine d’arrivo è una sentenza: 2° Philipsen, 3° Planckaert, suo compagno che gli ha lanciato la volata.  Che questo sia partito troppo tardi o che Philipsen non sia uscito al momento giusto è una cosa di cui discuteranno stasera in hotel. Jasper, vincitore della prima tappa, a caldo davanti ai taccuini si prende le colpe: “la squadra ha fatto un gran lavoro ma a me è mancato il colpo di pedale giusto, la potenza. Le sensazioni non sono quelle dei giorni migliori”. Boh, ha vinto in violata tre giorni fa dicendosi in grande forma.

Lidl e Pedersen, così no

Oggi ha qualcosa da recriminare anche la Lidl-Trek di Pedersen che aveva controllato tutta la tappa. Nel finale la squadra si è disgregata e il danese ha dovuto arrangiarsi da solo. Da una parte si può dire che l’ex iridato non pare avere la forma del Giro, dall’altra è altrettanto vero che qui in volata i rivali, tolto Philipsen, non sono dei mostri. Fatto sta che il suo 6° posto abbastanza anonimo. Fatto sta che, con tutta la squadra ha disposizione, è la terza occasione persa su quattro tappe: 14° a Novara, 2° ieri (quando sull’ultima curva a destra ga commesso l’errore di non chiudere) e, appunto, 6° oggi.  Ora però arrivano le montagne e le forze del team verranno messe a disposizione di Giulio Ciccone.

Festa francese

L’altra notizia da segnalare è che a Voiron, nell’unica tappa francese, fa festa anche il francese David Gaudu in rosso per i migliori piazzamenti rispetto a Vingegaard. Per il resto la tappa, la più lunga di questa Vuelta, è scorsa lenta e senza sussulti,. Qualche tentativo di fuga senza convinzione, con la Lidl-Trek sempre in controllo. Nel finale si è mosso anche Armirail, forse per provare il motore in vista della cronosquadre di domani, di certo con la convinzione che non era possibile andare da nessuna parte. L’unico brivido a 10 km dal traguardo quando in una strettoia qualche corridore è finito a terra, ma nulla di grave.

David Gaudu (Sirotti)

Italiani? Buratti 10°

E gli italiani? Buratti 10°, Viviani – su cui si poteva riporre qualche timida speranza – a 2’29” dopo avere sofferto già sul Monginevro. Gli altri, gli uomini di classifica, ovvero Tiberi, Ciccone e Pellizzari, sereni in gruppo.

Quarta tappa – Ordine d’arrivo e classifiche

La tappa di domani

Vuelta Voiron Turner Philipsen Gaudu – MALPENSA24
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