OMEGNA – Non ce l’ha fatta il bimbo di tre anni di origine moldava che sabato era caduto in una piscina all’interno di un bed and breakfast di Omegna, sul lago d’Orta rimanendo sott’acqua per alcuni minuti prima del salvataggio.
La caduta in acqua
Il piccolo, di nazionalità moldava, era andato con i genitori a fare visita ad alcuni parenti in vacanza. Si trovava in città insieme ai genitori per far visita a familiari arrivati dalla Germania che soggiornavano nel residence “Al Poggio” sulla collina di Omegna. In un momento di distrazione è sfuggito al controllo degli adulti ed è precipitato nella piscina.
Dopo alcuni attimi di panico, il papà del bimbo si è reso contro di quanto era accaduto e ha individuato Felix sul fondo della piscina. L’uomo si è tuffato e ha recuperato il piccolo, che però era rimasto diversi minuti sott’acqua.
I soccorsi
Soccorso dal 118 a fatica è stato rianimato ed è stato portato in condizioni disperate in elicottero al Regina Margherita di Torino dove è rimasto per tre giorni in terapia intensiva, respirando ma senza mai riprendere conoscenza. Ieri pomeriggio poi, martedì 16 agosto, i medici hanno dichiarato la morte cerebrale. I genitori hanno dato il consenso alla donazione degli organi.
In attesa delle esequie
Non si sa ancora quando saranno celebrate le esequie: la famiglia di Felix è di religione ortodossa. Il parroco di Omegna, don Gianmario Lanfranchini, ha preso contatto con il superiore del monastero ortodosso di Arona per organizzare l’estremo saluto al bambino. A Omegna, tra l’altro, si sta tenendo in questi giorni la festa di San Vito, la cui atmosfera gioiosa è ovviamente stata turbata dalla tragica notizia dell’accaduto.
Ettore Colli Vignarelli
