Gallarate, per l’occupazione di via Curtatone chiesto il giudizio per 22 indagati

GALLARATESono 22 in tutto gli indagati per i quali il procuratore aggiunto di Busto Arsizio Franco Belvisi ha chiesto il giudizio dopo la chiusura dell’inchiesta sull’estate rovente andata in scena l’anno scorso in via Curtatone a Gallarate.

Gli indagati

Tra i 22 nomi indicati dalla procura spiccano quello dell’ex assessore ai Servizi Sociali Cinzia Colombo, in carica con Edoardo Guenzani sindaco, e quello di Olivia Pastorelli, tra i leader del comitato Salviamo gli alberi di Gallarate.

I reati contestati

I reati contestati a vario titolo vanno dall’occupazione abusiva di un terreno di proprietà del demanio comunale, l’area di via Curtatone sulla quale sorgerà il nuovo polo scolastico di zona, l’aver bloccato (anche costruendo casette sugli alberi al fine di impedirne l’abbattimento) e in ogni caso rallentato i lavori di disboscamento dell’area e di conseguenza anche quelli di costruzione della scuola, l’aver insultato e l’aver cagionato lesioni agli operatori della Polizia di Stato impegnati nel mantenere l’ordine pubblico durante i quasi due mesi in cui la situazione è più o meno rimasta in stallo. Questi ultimi reati non sono contestati a Colombo e Pastorelli. Per uno dei soli indagati, Maicol Ripani, appartenente al gruppo anarchico Telos di Saronno, viene contestato il mancato rispetto del foglio di via emesso da Gallarate.

Le parti offese individuate dalla procura di Busto Arsizio sono in tutto nove, a cominciare dal Comune di Gallarate.

L’estate calda di via Curtatone

La vicenda è nota. La decisione dell’amministrazione guidata dal sindaco Andrea Cassani di disboscare l’area di via Curtatone per realizzarvi il nuovo polo scolastico è stata contrastata con forza dal comitato Salviamo gli Alberi di Gallarate, da diversi gruppi ambientalisti e dai Tanuki, gli attivisti che dopo aver approntato delle “casette” sugli alberi si erano stabilmente installati sulle piante per evitare che queste potessero essere abbattute. Dai primi di agosto ai primi di ottobre, quando l’area è stata definitivamente sgomberata con il via al disboscamento, non erano mancati i momenti di tensioni. Né gli scambi di denunce tra Comune e ambientalisti stessi. Per questi ultimi adesso la procura ha chiesto il processo.

gallarate via curtatone giudizio indagati – MALPENSA24
Visited 3.228 times, 1 visit(s) today