Varese, violento pestaggio in corso Matteotti. Ecco video e testimonianza

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Un frame del pestaggio in corso Matteotti

VARESE – Violento pestaggio ai danni di un ragazzo in corso Matteotti. A testimoniare quanto accaduto, ma non il motivo che ha scatenato così tanta violenza, sono le immagini realizzate da una persona che ha assistito alla scena, e ha deciso di inviare il video in redazione.

C’è il video

Da quel che si vede e si sente, a terra c’è un ragazzo che si protegge la testa con braccia e mani. E sopra di lui un uomo della sicurezza (ha la scritta “security” sulla maglia) di un locale – non sappiamo quale – che si accanisce contro il giovane. Una successione, che sembra infinita, di pugni e calci. Con le voci fuori campo che dicono di lasciare il ragazzo e un’altra che chiama per nome il collega per farlo smettere. L’addetto della security si placa solo quando una persona lo prende per il braccio e lo allontana lasciando il ragazzo sul selciato.

L’episodio risale alla notte tra il 16 e il 17 agosto. E qui sotto riportiamo la testimonianza di chi ha assistito alla scena.

Il video

La testimonianza

Vi scrivo per segnalare un grave episodio accaduto nella notte tra il 16 e il 17 agosto, intorno alle ore 00:05, nel centro della città di Varese.

Un ragazzo è stato brutalmente aggredito in strada da un membro della security operante nella zona dei locali notturni di Via Carlo Cattaneo / Via Felice Cavallotti. L’aggressione è avvenuta in pieno Corso Matteotti, all’altezza dell’edicola, quindi a distanza dall’area immediata dei locali, il che indica chiaramente che il ragazzo è stato inseguito e poi picchiato. Non si tratta quindi di un intervento per allontanarlo da una zona o difendere qualcuno, ma di una violenza deliberata e punitiva.

Ho assistito personalmente ai fatti e ho ripreso un frammento della scena, che allego a questa mail.

Nel video è visibile un addetto alla sicurezza colpire ripetutamente con pugni alla testa e calci nelle reni un ragazzo già a terra e completamente inerme. Le modalità sono evidenti: l’aggressore agisce in preda alla rabbia. Uno dei colleghi che lo assistono (erano 3 in tutto) lo chiama con il nome, ma non interviene per fermarlo.

Vorrei sottolineare che, secondo la normativa italiana, il personale della security non ha alcuna autorizzazione legale a usare violenza, se non in casi di legittima difesa immediata e proporzionata. Quanto documentato appare quindi un chiaro reato (lesioni personali aggravate) e dimostra anche una totale inadeguatezza professionale.

Ho già inviato una comunicazione ai locali della zona, chiedendo una presa di posizione chiara e pubblica. In particolare, ho sollecitato l’immediata rimozione dal servizio del soggetto coinvolto, e ho chiesto che l’episodio venga condannato apertamente, senza ambiguità né tentativi di giustificazione.

Ho inoltre segnalato l’accaduto al comando dei carabinieri, anche se questo di per sé non darà luogo a nulla a meno che l’aggredito non farà querela.

Varese pestaggio video – MALPENSA24
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