Busto sott’acqua, il sindaco: «Ora una pulizia straordinaria dei tombini»

BUSTO ARSIZIO – Allagamenti, aspettare le opere strutturali non basta. «Dovremo fare una pulizia straordinaria dei tombini» annuncia il sindaco di Busto Arsizio Emanuele Antonelli all’indomani del nubifragio che ha mandato sott’acqua la città. Erano state diverse, anche ieri, le segnalazioni e le critiche rispetto allo stato e alla manutenzione delle caditoie stradali: Alfa ne pulisce il 20% ma la competenza è in carico ai comuni.

Nubifragio eccezionale

Appena rientrato dalle ferie, il sindaco Antonelli ha monitorato in prima persona sul campo insieme ai funzionari di Agesp la situazione dei sottopassi finiti ancora una volta a mollo e delle strade trasformate in fiumi e laghi nel momento di massima violenza del nubifragio che ieri, 28 agosto, si è abbattuto su Busto Arsizio nel primo pomeriggio. Un temporale fortissimo, in cui è caduta una quantità di acqua eccezionale (la stazione Arpa di via Rossini ha rilevato circa 30 millimetri di precipitazioni in un’ora), accompagnato dal vento: tutto previsto, tanto che Palazzo Gilardoni su input del consigliere delegato al verde Orazio Tallarida aveva tenuto chiusi parchi e giardini pubblici. Ma gli effetti sono stati ancora più pesanti del solito: strade al limite della percorribilità – via Magenta in particolare era un fiume – e danni al sottopasso di via XX Settembre, che non ha potuto riaprire al traffico.

Opere strutturali e manutenzione

E allora il secondo episodio nel giro di due settimane impone di agire nell’immediato: non si possono aspettare gli anni che serviranno per vedere realizzate le opere strutturali che Alfa, il gestore provinciale del servizio idrico integrato, sta progettando per prevenire gli allagamenti. Ovvero le vasche di laminazione previste sotto il parcheggio sul retro della stazione FS di via Rovereto –  per risolvere i problemi dei sottopassi ferroviari – in via Marco Polo, per la zona di via Magenta, e in via Alberto da Giussano, per la zona del mercato. Così l’amministrazione è pronta a mettere in campo un’operazione straordinaria di pulizia dei tombini e delle caditoie stradali, per assicurare un più efficace scolo dell’acqua piovana in caso di precipitazioni eccezionali.

La pulizia dei tombini

Già nei giorni scorsi, in occasione del nubifragio di giovedì 21 agosto, diversi cittadini sui social avevano criticato l’efficienza della manutenzione delle griglie stradali per il deflusso dell’acqua piovana, soprattutto nei pressi dei rialzi pedonali che creano l’effetto lago. Emblematica l’immagine del tombino di via Palermo, vicino al sottopassaggio della stazione FS, diventato una fioriera per via della vegetazione cresciuta sotto la griglia. Ora toccherà al Comune di Busto Arsizio, in sinergia con Agesp e Alfa, affrontare la questione per liberare le caditoie dallo sporco, dai detriti e dalle erbacce in modo che alla prossima evenienza possano compiere il loro dovere in modo più efficace. La manutenzione dei tombini infatti è competenza delle amministrazioni comunali: Alfa ha in essere un accordo per la pulizia annuale del 20% delle caditoie per venire incontro ai comuni ma per farlo deve reperire le risorse dalle pieghe del bilancio.

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