GALLARATE – «Anche questa volta, il sindaco di Gallarate (non) ci sorprende. Nelle ultime ore si è fatto paladino della macchina propagandistica scientificamente programmata dal governo Netanyahu, per negare la realtà». Così il Partito Democratico commenta l’ultimo video social del primo cittadino Andrea Cassani, in cui ha sollevato alcuni dubbi sulla narrazione del conflitto in atto a Gaza («Se qualcuno prova a cercare online, si accorgerà che non tutto forse è come ci vogliono far apparire», aveva detto). E dopo i Verdi, arriva anche la reazione dei dem.
«Una narrazione parallela»
«Con un video girato e diffuso sui suoi social, Cassani ha validato una narrazione parallela rispetto all’assedio e al genocidio in corso a Gaza», si legge nella nota del Pd. «Non è un caso: l’attuale governo israeliano investe milioni in apposite campagne mediatiche di disinformazione per mascherare i propri crimini e continuare ad agire nella totale impunità. È una strategia che riecheggia l’imperialista dialettica trumpiana, mirata a normalizzare la violenza, fatta di slogan semplici, bugie imbarazzanti, e indifferenza rispetto alla verità». E ancora: «Mentre Cassani parla e demonizza la stampa, nella Striscia i giornalisti non possono entrare perché il governo israeliano lo impedisce. E dei professionisti che sono riusciti a fare il proprio lavoro, consentendo al mondo di aprire gli occhi, almeno 246 sono stati uccisi dall’offensiva israeliana, una cifra superiore a quella registrata durante 6 anni di Seconda guerra mondiale». Poi aggiunge: «Noi vogliamo ringraziare giornalisti, blogger e attivisti che hanno sacrificato e rischiano ancora la propria vita per raccontare una realtà intollerabile e mantenere alta l’attenzione sulle condizioni indegne a cui sono ridotti i palestinesi».
«Spalleggia Netanyahu»
Insiste il Pd: «Cassani ripete che Hamas “ruba il cibo” ai civili. Noi condanniamo i terroristi, sempre, ma non possiamo tacere davanti a un potere costituito che, nascondendosi sotto il mantello di elezioni democratiche, tradisce il proprio popolo e i principi che lo ispirano, viola i diritti umani e uccide civili innocenti obbligandoli alla fame e sterminandoli con le bombe». Conclude: «La Global Sumud Flottilla nasce per fermare l’inerzia dei governi: la società civile rompe l’assedio, porta beni essenziali alle persone e dà voce a un popolo che sta subendo una inaccettabile persecuzione. Non è simbolismo, è resistenza concreta contro lo sterminio, ancora oggi possibile anche a causa di chi, avendo responsabilità di governo, tenta di distrarre l’opinione pubblica, di fatto spalleggiando Netanyahu».
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