Somma, Aliprandini (Pd): «Disponibile a fare il candidato sindaco»

Stefano Aliprandini

SOMMA LOMBARDO – A meno di un anno dalle Amministrative a Somma Lombardo, il vicesindaco Stefano Aliprandini scioglie le riserve sulla sua candidatura a sindaco del centrosinistra: «Me l’hanno chiesto e ho dato la mia disponibilità». Nella sfida tutta interna al Partito Democratico, quindi, la situazione si ribalta. E se fino a qualche mese fa era il presidente del consiglio comunale Alessandra Apolloni la più quotata erede del doppio mandato di Stefano Bellaria, ora l’ago della bilancia sembra puntare sempre di più sull’attuale numero due di Palazzo Viani Visconti. «Sicuramente dobbiamo ancora discuterne tra di noi», precisa. Ma in vista del rush finale, il cerchio comincia a stringersi.

Da Apolloni ad Aliprandini

Nei prossimi mesi, le forze di maggioranza (Somma Civica, Somma Futura, Sinistra per Somma e, appunto, il Pd) saranno quindi impegnate a sciogliere gli ultimi nodi del derby in casa dem. Apolloni, in passato, è stata indicata come la principale scelta del dopo-Bellaria. Possibilità che, ad oggi, non è stata ancora (non del tutto) accantonata. Ma se dovesse effettivamente cedere il passo a qualcun altro, e negli ambienti del centrosinistra è una voce che circola con insistenza, allora Aliprandini non si tirerebbe indietro. Anzi, si sta già scaldando nel caso arrivasse la convocazione ufficiale.
A quel punto, dopo dieci anni da numero due potrebbe concretizzarsi lo scambio di ruolo con Bellaria. Non è escluso, infatti, che il sindaco uscente decida di rimettersi in gioco il prossimo anno. Magari come gregario a servizio del gruppo, forte delle competenze maturate nel corso dei suoi due mandati. In questo modo non solo continuerebbe ad avere un posto da protagonista, ma garantirebbe quella continuità auspicata dal centrosinistra che dal 2015 governa in città.

Il caso Pettinicchio

Il dibattito interno sul futuro del centrosinistra si intreccia in questi giorni con il terremoto politico causato dalle dimissioni in blocco dell’intero cda di Spes, società patrimoniale del Comune. Per mesi si era parlato proprio dell'(ex) amministratore delegato Mauro Pettinicchio come papabile candidato sindaco: una personalità trasversale e, per questo, un nome che avrebbe potuto mettere d’accordo anche visioni politiche differenti. Ora resta da capire se l’improvviso addio da Spes sia direttamente collegato alla decisione della maggioranza di puntare su un candidato sindaco di partito (il Pd, appunto). Le ragioni della rottura non sono mai state spiegate chiaramente dai diretti interessati, lasciando così adito a interpretazioni e dietrologie.

Il centrodestra

Nel frattempo, anche le trattative nel centrodestra non si sono mai fermate durante l’estate. I partiti – Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega – vogliono correre uniti, obiettivo tutt’altro che scontato. Superare personalismi e scorie del passato resta una priorità per trovare un nome che faccia da collante. E che possa convincere definitivamente chi ancora temporeggia: lupi solitari, politici senza partito, apolidi, indecisi. Da Lombardia Ideale al futuro di Alberto Barcaro (Noi per Somma), che dovrà decidere in via definitiva dove riposizionarsi dopo l’espulsione dalla Lega e il ritorno in Provincia. Ma anche i vari ex Udc (come Luigi Mancini) ed ex Italia Viva (vedi Paolo Ciavarella, che sembrava meditare un ritorno in Forza Italia). Insomma, prima di annunciare un candidato sindaco, il centrodestra dovrà avere certezza su quali e quante forze politiche costruire la coalizione. L’unità, professata a parole, deve ora trovare corrispondenza nei fatti.

Somma al voto: derby Apolloni-Aliprandini nel Pd. A sfidarli sarà Pezzotta?

somma aliprandini candidato sindaco – MALPENSA24
Visited 1.109 times, 1 visit(s) today