SESTO CALENDE – Centoventuno. Sono 121 le interrogazioni e mozioni che sono state protocollate questa mattina, 10 settembre. È l’ultima stoccata di Siamo Sestesi, il gruppo d’opposizione formato da Lega e Forza Italia a Sesto Calende. Che lancia tutto nel calderone delle critiche. Presi di mira diversi argomenti: asfaltature, tariffe, sicurezza (fra i principali motivi di bagarre in aula, e non solo), Servizi Sociali. E così via.
La provocazione
«Noi lavoriamo per la città, loro non stanno facendo nulla», così i consiglieri Marco Colombo e Jole Capriglia (Lega) e Roberta Colombo (Forza Italia) hanno motivato la decisione di presentare – in un’unica tranche – ben 121 documenti da discutere in aula. Un modo per avere risposte, certo. Ma è anche, evidentemente, una provocazione. D’altronde è stato proprio il leghista Colombo ad annunciare una protesta durante l’ultima seduta di luglio, quando ha improvvisato una lettura delle interrogazioni a rallentatore: «O si cambia atteggiamento qui dentro o ne presento altre 70», avevo detto. «Fino a ingessare il consiglio comunale». Ecco, detto fatto.
I temi delle interrogazioni
Oltre alle provocazioni, poi, ci sono tutti i temi su cui hanno deciso di puntare i riflettori i consiglieri di Siamo Sestesi. A partire dagli «aumenti ingiustificati delle tariffe dei servizi scolastici, come per le mense, di cui chiediamo immediatamente la revoca», le parole pronunciate fuori dal municipio, a margine della conferenza stampa convocata dall’amministrazione comunale per presentare il Palio Sestese. «Inoltre ci saranno meno corse per il trasporto, con i genitori dei bimbi che sono molto arrabbiati per questo motivo». E poi dito puntato su «sicurezza e pulizia della città». O anche sul fatto che «non si si vede arrivare il nuovo segretario comunale». Fino ai «permessi retribuiti di 6mila euro per un esponente della giunta». Insomma: «Noi dell’opposizione lavoriamo per Sesto e loro sono fermi: la Nuova Marna è incompiuta e abbandonata. E le rotonde? Dove sono?».
I microfoni non vanno, le opposizioni di Sesto lasciano l’aula: «Solo tempo perso»
