Sesto Calende, «il festival è stato un buco nell’acqua». Accuse e sfottò in aula

sesto giovani sicurezza pride

SESTO CALENDE – Sei ore di bacchettate e accuse, suddivise in 18 punti in cui se le sono dette e ridette. E poi gli sfottò, tra provocazioni e sbuffate spazientite. Un nuovo capitolo – quello di ieri, 28 luglio – a Sesto Calende, con un consiglio comunale pre ferie a suon di polemiche note (come la sicurezza: pallino fisso del centrodestra) e nuovi temi che, comunque vada, portano allo scontro. Spiccano: la richiesta di dotare la polizia locale di taser, il patrocinio al Varese Pride, il festival estivo, gli spazi per i giovani e la viabilità del mercato. E non solo. Ma è stata anche la serata del bilancio, con la variazione di assestamento generale e la salvaguardia degli equilibri. Una manovra complessiva che ammonta a circa 4,3 milioni di euro, disponendo anche l’applicazione dell’avanzo libero per 98mila euro. «Avete detto che vi sareste presi cura della città: da questo documento non lo vediamo, solo errori su errori», l’attacco del leghista Marco Colombo. «Meglio usare quest’aula per un dibattito politico di altro livello», il suggerimento del vicesindaco Giorgio Circosta.

Dai numeri…

Dei 4,3 milioni della manovra complessiva, 4 milioni rappresentano un’operazione tecnica di anticipazione di cassa – contabilizzata sia in entrata che in uscita – «volta a garantire la corretta gestione del fabbisogno finanziario da qui a fine esercizio», ha detto Circosta. Le principali voci finanziate con l’avanzo libero, invece, comprendono: 28mila euro per il trasporto scolastico (carburante, bolli, manutenzioni), 6mila per la gestione del calore dell’asilo nido, 9mila per il riscaldamento degli impianti sportivi, 5mila per il centro sociale anziani. Applicata anche una quota di avanzo vincolato, pari a 134mila euro. Di cui: 20mila euro per i rimborsi Imu ai contribuenti – derivanti da avanzo vincolato da norme – e 22.500 euro per la partecipata Sant’Anna. E ancora: 85.323 euro per il bando del distretto del commercio e 6.701 euro per le spese di manutenzione su beni patrimoniali comunali. La variazione include anche 20mila euro «relativi al Fondo Rotativo per la progettualità sottoscritto con Cassa Depositi e Prestiti, finalizzato alla redazione di progetti esecutivi». Dal lato delle maggiori entrate, si registrano: 11.677 euro dal Fondo di Solidarietà Comunale, 16.456 euro dal Fondo per l’equità scolastica (trasporto alunni disabili), 9.512 euro da diritti per pubbliche affissioni. Mentre, le maggiori spese correnti riguardano principalmente la gestione calore degli edifici comunali: 6mila euro per l’asilo nido, 5mila per il centro anziani, 9.720 per gli impianti sportivi. «Il risultato di amministrazione aggiornatosi attesta a 4,2 milioni di euro circa».

…allo scontro

Numeri a parte, via con lo scontro. Così Roberta Colombo (Forza Italia): «L’avanzo libero è utilizzato per delle spese correnti, sembra un tentativo di tamponare le falle di una gestione poco oculata. O si rischia di mettere in pericolo la stabilità finanziaria del territorio». Netto Circosta: «Abbiamo rispettato tutti i parametri, seguiamo la normativa. Ognuno sceglie la sua linea politica, ma farei attenzione prima di sollevare queste tipo di argomentazioni».
Marco Colombo invece ha puntato il dito contro la squadra del sindaco, invitando Betta Giordani a «rifare la squadra: una che sia più adeguata». La replica: «Ho sempre detto che ci sarebbero stati dei ricambi, offrendo la possibilità a tutti i componenti della lista di fare parte dell’amministrazione. Ma lo valuterò insieme alla mia maggioranza, non ho bisogno di consigli esterni in merito».

Sicurezza e viabilità al mercato

Ma non è tutto bilancio e dati. Le molte interrogazioni e mozioni presentate dalla minoranza hanno tenuto acceso il confronto tutta la sera. Vale per la richiesta di dotare la polizia locale di taser, proposta da Lega e FI: «Il senso di sicurezza sta peggiorando, un’occasione per dare vero sostegno agli agenti». Sulla stessa linea Fratelli d’Italia: «Strumenti utili per la tutela della città». Differente la posizione della maggioranza, anche a seguito del confronto con il comandante Monica Mastriani: «Una misura sproporzionata rispetto alle esigenze di ogni giorno», la replica del sindaco.
Tra i temi discussi, anche la viabilità al mercato («Crediamo non sia sicuro», per Siamo Sestesi; «Il mercato risponde a tutti i criteri di sicurezza dichiarati», la conferma del sindaco)

Pride, giovani, musica

E poi, il resto. Come il patrocinio del Comune al Varese Pride: «Una presa di posizione politica che avrebbe meritato più trasparenza», l’accusa di Siamo Sestesi. «Abbiamo rispettato la legge, sostenendo qualcosa di bello e positivo», il commento dell’assessore Michele Ponti.
Oppure gli scontri anche sui punti di aggregazione per i giovani. «Ad oggi non sono stati avviati progetti concreti», l’affondo del centrodestra. Un attacco che Ponti ha preso di petto, ripercorrendo gli ultimi anni di «esperienze personali» negli ambienti delle politiche giovanili: «Prima di chiedere a noi quello che non abbiamo creato in un anno, guardate ciò che avete chiuso voi. Oggi lavoriamo con la consapevolezza che non servono contenitori precostituiti, ma luoghi vivi e trasformabili».
Fino al festival estivo, il Riverside: «Un buco nell’acqua», per il centrodestra, a partire dal pubblico esiguo davanti al palco dell’artista di punta della rassegna, Andy Smith (nella foto in alto). «Risultati significativi in termini di risposta e visibilità, i primi indicatori sono positivi», la risposta dell’assessore Loredana D’Agaro, a difesa di una proposta che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto portare più pubblico della serata dei Fuochi, una tradizione decennale cancellata dall’attuale amministrazione Giordani.
Temi (e sono solo alcuni) che hanno occupato la seduta tra le frecciate. E le provocazioni. Come la protesta di Marco Colombo, che ha improvvisato una lettura delle interrogazioni a rallentatore: «O si cambia atteggiamento qui dentro o ne presento altre 70, fino a ingessare il consiglio comunale». È stato l’assessore Leonardo Balzarini ad affrontarlo: «Non siamo qui a farci minacciare. Può caricaturizzare le nostre idee, ma continueremo a lavorare per rimediare ai vostri danni». Una seduta in cui – anche questa volta – nessuno ha risparmiato nessuno.

I microfoni non vanno, le opposizioni di Sesto lasciano l’aula: «Solo tempo perso»

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