Sesto Calende, degrado sul lungofiume. Per FdI «Circosta nega l’evidenza»

Sesto Calende degrado fiume

SESTO CALENDE – «Degrado sul lungofiume? Per il vicesindaco è solo un punto di vista, per noi invece è una realtà sotto gli occhi di tutti». Così da Fratelli d’Italia descrivono la situazione dell’Allea di Sesto Calende. Una questione trasformata in un’interrogazione per chiedere un cambio di rotta. Ma a seguito della risposta del vicesindaco Giorgio Circosta, datata 11 agosto, sembra destinata a continuare a far discutere.

L’interrogazione

A scatenare le domande di FdI è stata una serie di «segnalazioni da parte dei cittadini, che denunciano uno stato di incuria diffusa lungo il tratto che costeggia il fiume». Nello specifico, al centro delle critiche c’è «La mancanza di manutenzione delle aree adiacenti agli alberi, oltre alla presenza di legname e detriti abbandonati, anche in prossimità del pontile e sulla spiaggia della canottieri». Una situazione che «trasmette senso di trascuratezza», e «richiama una carenza di interventi manutentivi». Con conseguenze sull’immagine che la città offre ai visitatori. «Questa è direttamente collegata al benessere degli abitanti e all’economia locale». Ragion per cui, da FdI auspicavano che l’amministrazione comunale dimostrasse «piena consapevolezza della situazione» e che agisse «con tempestività per restituire decoro e dignità a una delle cartoline della nostra città».

La risposta del vicesindaco

Diametralmente opposto il punto di vista di Circosta, che nella sua riposta parla del presunto degrado come di «Un’interpretazione ingenerosa e un punto di vista soggettivo che non riflette la realtà della situazione». Pare indubbio che il lungofiume sia una «risorsa fondamentale per il territorio», e, puntualizza il vicesindaco «la percezione di degrado non corrisponde alla qualità generale dell’area». Le stesse segnalazioni dei cittadini non sarebbero da ricondurre a «un quadro di degrado generalizzato», ma riguarderebbero «interventi puntuali, che vengono gestiti in base all’urgenza e alle risorse disponibili». Nonostante ciò, assicura Circosta, «È nostra intenzione intervenire con un piano di miglioramento dell’area, con l’obiettivo di elevare ulteriormente la qualità dell’arredo urbano». Interventi che, assicura, «Saranno realizzati entro la fine del mandato e comprenderanno sia lavori di manutenzione ordinaria, sia di riqualificazione».

«Una posizione inaccettabile»

Parole che non hanno soddisfatto Fratelli d’Italia. «L’amministrazione nega l’evidenza», tuonano. «Quella di Circosta è una posizione inaccettabile e sconcertante. Basta osservare la realtà per capire che la situazione è ben diversa da quella raccontata».  Di qui, un suggerimento alla sindaca Betta Giordani. «Valuti attentamente la credibilità dei suoi collaboratori. La realtà è sotto gli occhi di tutti e non può essere cancellata con frasi di circostanza».
Un plauso, invece, arriva da FdI ai volontari del distaccamento di Sesto Calende del Parco del Ticino e dell’associazione Red Sub, intervenuti per curare le sponde e il greto del fiume. «Grazie al loro impegno, almeno in quella zona è stata temporaneamente ristabilita una dignità e riportato un minimo di decoro», concludono. «Ma è grave constatare che si sia dovuti ricorrere alla buona volontà dei cittadini per porre rimedio a degrado e incuria: un compito che dovrebbe essere dell’amministrazione».

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