Varese, rinasce la polizia provinciale: si occuperà di reati Ambientali

VARESE – Rinasce la polizia provinciale. È questo uno degli obiettivi dell’amministrazione di Villa Recalcati per il 2026. Un progetto che dà senso compiuto anche all’arrivo in Provincia di Aurelio Giannini, ex comandante della polizia locale di Gallarate.

Un nucleo

Ai tempi della grande Provincia, quando Villa Recalcati era un Ente di primo livello il corpo di polizia provinciale contava tre nuclei specialistici: Stradale, Nautico e Ittico Venatorio. La riforma delle Province ha condotto allo smantellamento del comparto Sicurezza. E di tutte le competenze, Regione Lombardia ha lasciato in carico a Provincia la specializzazione Ittico Venatoria, ovvero quella Ambientale.

«È nostra intenzione – ha spiegato il presidente della Provincia Marco Magrini – ricostituire un corpo di polizia provinciale. Gli agenti però non avranno competenza sul codice della strada o sulle acque dei laghi. Il nostro progetto è quello di avere una polizia Ambientale che, in supporto ai sindaci e alle amministrazioni comunali, si occupi dei reati ambientali».

Lotta all’abbandono rifiuti

L’abbandono dei rifiuti, che a volte causa la nascita di vere e proprie discariche abusive a cielo aperto è un malcostume piuttosto diffuso e difficile da contrastare con le sole forze degli agenti delle polizia locali. «La polizia provinciale che abbiamo in mente – ha continuato Magrini – deve lavorare sulla prevenzione e sul monitoraggio del nostro patrimonio boschivo».

È presto per dire quanti saranno gli agenti che daranno vita al primo nucleo della polizia Ambientale della Provincia di Varese. Ma quel che è certo è la sede. «Gli agenti troveranno posto alle Fontanelle, insieme alla protezione civile».

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